C’è il derby, Roseto vuole sfatare il tabù

Al Palamagetti c’è la Proger Chieti e gli Sharks puntano alla prima vittoria. L’ex Di Emidio: «Rosetani forti, temo Pitts»
ROSETO. Dopo aver scontato le due giornate di squalifica a Recanati, ed oramai passato un mese, torna stasera al PalaMaggetti il Roseto Sharks, che con le canotte griffate dal nuovo sponsor Mec Energy, affronterà alle 18 la Proger Chieti, per il derby d’Abruzzo. I padroni i casa, arrivano al match con la concentrazione tipica di chi non vuole sbagliare, anche perché da quando il derby è approdato in A2, le tre precedenti edizioni sono state vinte delle Furie biancorosse: «Sappiamo che il derby è una partita speciale, spero che il PalaMaggetti, dove torniamo dopo tanto tempo, sappia aiutarci e spingerci verso il successo», commenta il coach biancazzurro Trullo, che negli ultimi giorni è stato colpito da attacco febbrile, ma che siederà lo stesso in panchina oggi. Roseto arriva all’incontro avendo vinto 3 degli ultimi 5 match, un ruolino che sarebbe stato ancor più importante, se gli Sharks avessero avuto la forza di passare a Legnano domenica scorsa: «Purtroppo lì abbiamo giocato una brutta partita, peccato perché contro avversari forti come Ferrara, Omegna o Ravenna avevamo fatto ben altri match, vincendoli», ricorda fiducioso il coach rosetano. Una delle chiavi del match potrebbe essere la marcatura su Sollazzo, top scorer che viaggia ad oltre 16 punti di media per gara; per lui gli Sharks hanno una soluzione pronta: il cubano Yankiel Moreno. «Effettivamente mi sto preparando in modo particolare per questo match», sorride il cubano, « con il coach stiamo focalizzando molte situazioni per contenerlo al meglio». La forza fisica e l’esplosività dell’atleta cubano potrebbero essere armi importanti per bloccare la bocca di fuoco teatina: «Giuro che mi spremerò fino all’ultima goccia di sudore, perché le motivazioni non mi mancano. Ricordo bene la gara dell’andata, quando nel finale mi beffò con due back-door (si tratta del taglio dell’attaccante verso il canestro, fatto passando dietro all’inconsapevole difensore) che contribuirono a farci perdere. Ma stavolta con l’aiuto dei miei compagni sarà tutta un’altra storia», conclude Moreno. Anche perché sotto canestro Janelidze e Bryan che sono due saltatori, potrebbero aiutarlo a rendere la vita difficile a Sollazzo, quando fa il suo classico gioco in avvicinamento al canestro. E se con loro torneranno a ruggire in attacco i due americano Pitts e Jackson, un po’ in ombra domenica scorsa, nulla sarà impossibile. I tifosi ci contano, anche se mancheranno causa divieto prefettizio i sostenitori teatini, non è difficile prevedere gli spalti pieni per questo derby che è anche la vetrina più prestigiosa della pallacanestro abruzzese.
Marco Rapone
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