C’è il Sassuolo, Milan punta il terzo posto

2 Marzo 2019

Oggi in campo alle 18. Gattuso sulla difesa di ferro: «Io come Rocco? Sono orgoglioso»

MILANO . La posta a in palio è troppo alta. Nella marcia verso la Champions League, il Milan oggi (ore 18) non può lasciare punti per strada contro il Sassuolo, penultimo impegno prima dello scontro diretto con l'Inter. «Non dobbiamo pensare al derby. Fisicamente stiamo bene. Ora la cosa più importante è non stare là a pensare cosa ci stiamo giocando. Dobbiamo ragionare come se ci attendessero 14 finali, settimana dopo settimana, poi vediamo dove arriveremo», è la ricetta di Rino Gattuso che in caso di vittoria si porterebbe al terzo posto superando i nerazzurri e per nulla disturbato dai paragoni con Nereo Rocco, per la solidità della difesa. «Sono orgoglioso, ha inventato il catenaccio, è stato il primo tecnico italiano a vincere la Coppa dei Campioni, ha scritto la storia», puntualizza il calabrese, alla guida di un Milan che da dicembre ha subìto 5 gol in 12 partite di campionato, e zero in coppa Italia contro Sampdoria, Napoli e Lazio. L'obiettivo è proseguire a questi ritmi nel momento chiave della stagione. «L'Atletico Madrid gioca da 5-6 anni in quel modo: ha fatto due finali di Champions e vinto un campionato con 260-270 partite a porta inviolata su 440, di cosa parliamo...» nota Gattuso, a cui «vien da ridere» di fronte alle accuse di aver preparato la sfida di martedì scorso con la Lazio per pareggiare. Dal canto suo Gattuso rivendica di aver regolato le misure del suo Milan, una squadra corta che nella fase difensiva vede coinvolto anche l'estroso Lucas Paquetà. «Se ne preoccupa troppo, deve giocare con maggiore naturalezza», è il cruccio dell'allenatore, abile nelle relazioni con i calciatori, anche quando hanno il muso lungo come Patrick Cutrone, messo in ombra da Piatek. «Deve pensare a lavorare, con entusiasmo. L'importante è avere rispetto, e Patrick su questo aspetto non ha mai sbagliato». Arrivano parole dolci anche per Suso «Un momento di appannamento, deve stare tranquillo».