C’è il Terre di Castelli per il Giulianova nella sfida dei play off

I modenesi hanno sconfitto ieri per 3-2 la Correggese Andata domenica 26 maggio in casa, ritorno il 2 giugno
GIULIANOVA. Non ci sarà il colore biancorosso della Correggese 1948 nel destino del Giulianova per la corsa alla D, ma l’oro nero (avete letto bene) del Terre di Castelli 1907. Dei Vignolesi, in provincia di Modena. Questi sono i colori sociali della formazione emiliana, che si è aggiudicata per 3-2, lo spareggio regionale per l’accesso ai play off nazionali. Il Terre di Castelli 1907, nato dall’Unione di forze fra Castelvetro, Vignolese e Terre di Castelli ha una struttura moderna, con tre squadre nei campionati dilettanti: Terre di Castelli 1907 in Eccellenza, Nextgen Terre di Castelli in Promozione e Academy Terre di Castelli in Terza. Progetto ambizioso e giovane, vera e propria “cantera” di talenti. Non a caso è riconosciuta coma Scuola calcio élite, ottenuta già nel 2016, che in provincia di Modena possono vantare oltre a Terre di Castelli, solo Sassuolo Calcio e World Child. Con il titolo di Scuola calcio élite la federazione riconosce la bontà del progetto formativo di Terre di Castelli, certificazione che arriva dopo un lungo percorso di verifica dei requisiti e della qualità della proposta calcistica offerta.
Il team allenato da mister Domizzi è una formazione giovane ma con elementi di esperienza, atleticamente preparati e con un alto tasso agonistico. Ha indubbie doti, tra le quali la collaborazione di tutti gli elementi chiamati e giocare e quelli che sono in panca. Quindi dotato di spirito di gruppo. Messa su e costruita per raggiungere una tranquilla salvezza, in realtà si è rivelata come un’autentica sorpresa del torneo. La competitività che ne è scaturita ha prodotto il secondo posto in graduatoria con 72 punti, 21 successi e solo 4 sconfitte. Non eccelle per reti realizzate, forse questo è l’unico dato che salta all’occhio, di contro può fregiarsi della miglior difesa del torneo. E su questo dovrà lavorare molto mister Pagliaccetti, per cercare di scardinare la difesa avversaria. I modenesi adottano un modulo con quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti, stesso modulo che impiega Angelo Pagliaccetti. Un 4-3-3 organizzato, con idee chiare, dove ogni elemento sa bene quello che deve fare e dove nulla è affidato all’estemporaneità.
Bravo ed esperto, il terminale offensivo Francesco Stanco, classe 1987, mentre tra i giovani eccelle il difensore centrale Denis Dembacaj, classe 2005, alto 2 metri e 05, ieri andato a segno nella finale. Una settimana di scarico e poi una di studio e di preparazione per il tecnico giallorosso Pagliaccetti. Andata delle semifinali domenica 26 maggio al Fadini e ritorno sette giorni dopo sul sintetico del Venturelli di Castelvetro di Modena. Si qualificherà al turno successivo la squadra che al termine dei due incontri avrà segnato il maggior numero di reti o, in caso di parità, il maggior numero di gol in trasferta. In caso di ulteriore parità si effettueranno i supplementari, previsti i calci di rigore qualora non fossero realizzate reti nei due tempi extra (un risultato di parità con reti segnate ai supplementari premierà la squadra in trasferta). Chi si qualificherà alla finale, incontrerà la vincente del gruppo I: Toscana B-Lazio A. I criteri sopra riportati valgono anche per il secondo turno.
Enzo De Dominicis
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