C’è Italia-Albania, sfida tra Verratti e Memushaj

23 Marzo 2017

Domani a Palermo (ore 20,45) gara di qualificazione ai Mondiali. Immobile: a Pescara il salto di qualità

FIRENZE. Buffon in porta; Zappacosta, Barzagli, Bonucci e De Sciglio in difesa; Verratti e De Rossi al centro; Candreva e Insigne esterni, Belotti e Immobile in attacco. Ecco l'Italia che Gian Piero Ventura medita di schierare domani (ore 20,45, diretta su Rai1) a Palermo con l'Albania di Ledian Memushaj. Gara importantissima in chiave qualificazioni mondiali prima della sfida decisiva con la Spagna del 2 settembre. In Sicilia il clima è da febbrile attesa con 24.000 biglietti già venduti per la gara al Barbera su 32.000 disponibili. In forse la presenza del presidente federale Tavecchio per motivi di salute.

Ieri ha parlato da Coverciano l'ex pescarese Ciro Immobile che a 27 anni suonati vuole tutto perché stavolta è possibile. «Vengo da un'annata difficile, è l'età giusta per dimostrare quanto si vale». L'ex bomber del Pescara non ha dimenticato la stagione esaltante vissuta in Abruzzo nel 2011-12 quando sotto la guida di Zdenek Zeman diventò capocannoniere della B con 28 reti. «Quella stagione è stata importante perché io, Verratti e Insigne abbiamo fatto il salto di qualità. È un qualcosa che ci resterà dentro per tutta la vita, parlo spesso di quei tempi con Marco e Lorenzo». I numeri sono dalla sua parte: 17 gol in campionato, 4 in azzurro, protagonista nel suo club e nell'Italia di Ventura dove insieme a Andrea Belotti forma una delle coppie-gol più forti. «Una Nazionale con due attaccanti come noi deve andare al Mondiale, non riuscirci sarebbe una delusione». Tra lui e Belotti c'è feeling in campo e fuori: «In azzurro non può esserci rivalità perché lottiamo tutti per un unico obiettivo e tra i giovani mi piace molto Petagna. Con Andrea siamo amici, in ritiro siamo in camera insieme, tranne che il bagno dividiamo tutto - ride - Io lotterò fino all'ultimo per la classifica marcatori, è un'emozione unica. Ma se non sarà così spero la vinca Andrea. Cosa gli ruberei? Il colpo di testa, per lui è un'arma letale. Buffon dice che siamo fortissimi? Mai contraddirlo». Dietro la stagione boom di Immobile c’è la fiducia di Ventura («Mi conosce dai tempi di Torino»). Ora però incombe l'Albania: «Non sarà una passeggiata. Si tratta di una nazionale importante, allenata bene, si difenderà con le unghie e con i denti». Stamani rifinitura, poi partenza per Palermo con decollo alle 16.