C’è l’obbligo di schierare gli under
Ogni squadra deve utilizzare tre giocatori nati dal 1997 in poi
PESCARA. Come per le ultime stagioni, il campionato di serie B, che inizia domenica, si preannuncia interessante ed equilibrato. Quattro gironi da sedici squadre, dalle quali verranno fuori alla fine solo 3 promozioni in A2, mentre le retrocessioni saranno 12. Una selezione lunga e dura con l’obbligo, per ogni squadra, di schierare in ogni gara di almeno 3 giocatori under (nati dal 1997 in poi), a significare l’attenzione che viene riservata dalla federazione ai giovani. Le prime otto classificate di ciascun girone giocheranno i play off, mentre la squadra ultima classificata retrocederà direttamente in serie C; i play out (cui saranno interessate dalla 12ª alla 15ª classificata)determineranno le altre due retrocedenti di ciascun girone. Anche in questo torneo non sarà sufficiente vincere i play off del proprio girone per conquistare la promozione: le quattro prime classificate dovranno poi giocare le final four, dalle quali usciranno le tre neopromosse. Per la pallacanestro abruzzese l’auspicio è quello quantomeno di confermare la conquista dei play off da parte di Campli ed Amatori, che nell’ultima stagione si sono arrese solo contro la corazzata Montegranaro, promossa in A2. Ma, Teramo in testa, tutte le altre lotteranno per tale obiettivo. La presenza arbitrale abruzzese in serie B si arricchisce della presenza di Simone Settepanella di Roseto, promosso quest’anno nella nuova categoria, che affiancherà il lancianese Fulvio Grappasonno, già presente nelle stagioni passate. (p.t.)
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