C’è la carica dei 1.500, il match è ad alto rischio

17 Settembre 2016

Reso noto un percorso consigliato: i biancazzurri saranno scortati dalla Polizia Nella Lazio Biglia fuori, Inzaghi pensa al 3-5-2 e ha parole dolci per l’amico Oddo

PESCARA. L'infortunio di Lucas Biglia cambia i piani di Simone Inzaghi. Nella seduta di ieri il tecnico della Lazio, grande amico ed ex compagno di Massimo Oddo nel club capitolino, ha provato il 3-5-2 con Immobile e Djordevic in attacco. Se dovesse optare per questo modulo, Keita inizierebbe dalla panchina, mentre Felipe Anderson agirebbe a destra nel centrocampo a cinque, completato da Parolo, Cataldi, Milinkovic e Lulic. Dunque, il forfait di Biglia (contrattura al polpaccio) spinge il tecnico della Lazio a tornare alla difesa a tre, già sperimentata contro la Juventus, ma abbandonata nell'ultima gara a Verona contro il Chievo a favore del 4-3-3. In realtà, si tratta di un 3-5-2 che in fase offensiva si trasforma in un 3-4-3 con Felipe Anderson pronto a scalare in avanti in linea con Immobile e Djordjevic. Questa mattina nel corso dell'ultima sgambata, il giovane allenatore deciderà se confermare o meno tale assetto che porterebbe all'esclusione di Keita, tornato ad allenarsi a pieno regime dopo le bizze degli ultimi tempi. «Keita sta cercando di rimettersi alla pari con gli altri», spiega Inzaghi, «domenica a Verona ha avuto un impatto positivo, di certo giocherà». Ma quasi sicuramente a partita in corso. Il tecnico medita di effettuare un turn over nei tre appuntamenti ravvicinati. «Senz'altro ragionerò in questa ottica. Pescara, Milan ed Empoli giocano in maniera diversa, cercheremo di affrontare al meglio una partita alla volta».

In caso di passo falso, la posizione di Inzaghi, molto criticato dopo il match contro il Chievo, inizierebbe a traballare. «Ognuno è libero di giudicare, io sono contento dei quattro punti». In conferenza stampa, parole dolci per Oddo. «Sta facendo bene, lo saluterò con piacere perché è stato un amico di tante avventure. Il suo Pescara vive sull'entusiasmo del gioco. Spero di battere Oddo come ho fatto quando allenavo la Primavera».

Intanto, si scalda la passione dei tifosi pescaresi. Oggi pomeriggio l'undici di Massimo Oddo potrà contare sulla spinta di circa 1.500 supporter che raggiungeranno lo stadio Olimpico a bordo di autobus, pulmini e auto private. La carovana si metterà in viaggio all'ora di pranzo colorando di biancazzurro l'autostrada A25. Il match è ad alto rischio di incidenti vista la rivalità tra le due tifoserie, perciò le forze dell'ordine hanno predisposto un piano accurato per garantire la sicurezza all'esterno e all'interno dello stadio. I sostenitori pescaresi verranno scortati da agenti e uomini della Digos che li seguiranno durante tutto il percorso. Ieri mattina a Roma il questore Nicolò D'Angelo ha illustrato le misure di sicurezza relative all'accoglienza dei tifosi pescaresi.

Il percorso. La Questura consiglia di utilizzare l'uscita di Roma Est da dove i tifosi potranno raggiungere le aree di parcheggio, loro dedicate, attraverso uno specifico itinerario, messo in sicurezza, che si snoda lungo la via Aurelia, il Grande Raccordo Anulare, via Baldo degli Ubaldi, via Anastasio II, Circonvallazione Trionfale, Circonvallazione Clodia, Piazzale Clodio. Nelle aree di parcheggio troveranno personale delle forze di polizia e steward che daranno indicazioni, sia sulle aree dove parcheggiare che sugli itinerari per arrivare allo stadio. Infine, la Questura invita gli ospiti ad arrivare per tempo allo stadio dove i controlli, particolarmente rigorosi, richiederanno un margine di attesa. L'apertura dei cancelli è prevista per le ore 16.

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