C’è Morbidelli nel gruppo italiano, il più numeroso è quello spagnolo

PESCARA. In occasione del GP del Qatar di Losail, consueto esordio della classe regina del Motomondiale, ci saranno 24 piloti ai nastri di partenza con diverse novità rispetto al 2017. Se ai piani...
PESCARA. In occasione del GP del Qatar di Losail, consueto esordio della classe regina del Motomondiale, ci saranno 24 piloti ai nastri di partenza con diverse novità rispetto al 2017. Se ai piani alti scuderie e protagonisti saranno gli stessi, le maggiori differenze sono condensate nella seconda parte del gruppo, anche per quanto riguarda i colori italiani, con l’approdo in MotoGP di Franco Morbidelli, fresco vincitore del titolo in Moto2.
Il campione del mondo Marc Marquez rimane in sella alla Repsol Honda per andare a caccia del quinto titolo in MotoGP, con al fianco il connazionale Dani Pedrosa per il sesto anno consecutivo. Anche per quanto riguarda i grandi rivali tutto rimane immutato. Nel team Movistar Yamaha è confermata l’accoppiata Valentino Rossi-Maverick Vinales. C’è grande curiosità attorno al team Ducati. Da un lato c’è Andrea Dovizioso pronto nuovamente a contendere il primato a Marc Marquez fino alla fine, dall’altro Jorge Lorenzo, al secondo anno. Il maiorchino è reduce da una stagione negativa e cercherà di tornare ai suoi livelli consueti. Lunedì il team di Borgo Panigale toglierà i veli sulla futura Desmosedici GP18, con la quale l’obiettivo è puntare al titolo mondiale.
Dietro i migliori sei c’è la sorpresa del 2017: Johann Zarco. Il francese, in sella alla Yamaha del team Tech3, avrà nuovamente al suo fianco il tedesco Jonas Folger che, dopo il secondo posto del Sachsenring, ha vissuto un campionato tribolato per diversi problemi fisici a causa della rovinosa caduta di Silverstone.
Le novità. Nel team Octo Pramac Ducati confermato Danilo Petrucci che saluta Scott Redding che approda nel team Aprilia Racing Gresini (al fianco di Aleix Espargaro). Al suo posto sbarca in Ducati l’australiano Jack Miller che lascia il team EG 0,0 Marc VDS. Quest’ultima scuderia rivoluziona la sua line-up: saranno Franco Morbidelli e l’elvetico Thomas Luthi (vice-campione in Moto2 dove ha corso per ben 11 anni) alla guida della Honda del team belga. Per la casa nipponica, poi, raddoppia il team di Lucio Cecchinello. LCR Honda, infatti, affiancherà al già presente britannico Cal Crutchlow il nipponico Takaaki Nakagami. Nei team satellite Ducati altre novità. Nella scuderia Reale Avintia Racing correranno il rientrante spagnolo Esteve “Tito” Rabat e il belga Xavier Simeon. Nel Angel Nieto, invece, sono confermati il ceco Karel Abraham e lo spagnolo Alvaro Bautista. Salutano la MotoGP, invece, il francese Loriz Baz (torna in Superbike) e lo spagnolo Hector Barbera che, dopo otto anni nella classe regina, ridiscende in Moto2. In Suzuki tutto invariato con Andrea Iannone e lo spagnolo Alex Rins pronti al riscatto dopo un 2017 con enormi difficoltà tecniche, ma che ha visto anche decisi miglioramenti sul finale. Il team Red Bull KTM si affida alla coppia composta dal britannico Bradley Smith e dallo spagnolo Pol Espargaro.
Dei 24 piloti, nove spagnoli, cinque italiani, tre britannici, un australiano, un belga, un francese, un giapponese, uno svizzero, un ceco ed un tedesco.

