C’è tutto il mondo ai piedi di Ronaldo: «Io il più grande»

17 Giugno 2018

La tripletta del portoghese celebrata ovunque «I favoriti sono altri, ma siamo i campioni d’Europa»

SOCHI. Chi è il più grande di tutti i tempi? La tripletta rifilata venerdì sera alla Spagna, con la complicità del portiere David De Gea, ha proiettato nella storia Cristiano Ronaldo per almeno tre motivi: gli ha permesso di salire al vertice della classifica dei cannonieri dei Mondiali; di esultare per un gol segnato in ciascuno dei quattro tornei iridati ai quali ha partecipato; ma gli ha anche consentito, a 33 anni, di diventare il calciatore più anziano della storia a segno con una tripletta nella fase finale dei Mondiali. Ma non è tutto: Cristiano Ronaldo, già stella di una Coppa del mondo ancora in cerca di protagonisti veri, ha lanciato un messaggio chiaro, preciso, diretto, allo storico rivale Leo Messi. «Sono molto contento di avere segnato nel mio quarto Mondiale e di avere raggiunto un nuovo record nella mia carriera; l'importante, però, non era questo, ma avere pareggiato con una delle squadre favorite al titolo iridato», le parole del Pallone d'Oro, protagonista di un exploit che ha fatto impazzire il popolo del calcio. Il tris, peraltro, è arrivato al culmine di una giornata particolare per Ronaldo, che era cominciata con la notizia dell'accordo raggiunto con l'avvocatura di Stato spagnola sul contenzioso con il fisco. Il portoghese, ammettendo le proprie responsabilità sui reati commessi, si è visto ridurre la cifra da 14,7 a 5,7 milioni, ma anche derubricare le pendenze penali e amministrative. CR7 è sceso in campo senza più alcuna spada di Damocle sul capo e si è permesso di esultare dopo il primo gol come mai prima. Lo strano gesto dell'asso portoghese, che si è portato la mano sotto il mento, mimando la barba, ha subito aperto la girandola degli interrogativi. Cosa avrà voluto dire? È assai probabile che Cristiano volesse alludere al rivale di sempre Leo Messi che, appena qualche settimana addietro, in un servizio fotografico per Paper Magazine, si era fatto immortalare con una capretta. Ronaldo ha così voluto raffigurare la parola 'GOAT', che in inglese significa capra, e il cui acronimo ha un altro bel significato: 'Greatest of all times', ossia 'Il migliore di tutti i tempi’. Una sfida di gesti e messaggi che fa presagire un Mondiale bollente per i due fuoriclasse più pagati, premiati e celebrati del calcio mondiale. «Dobbiamo ragionare partita per partita. Noi non siamo favoriti, ma siamo comunque i campioni d'Europa in carica».
In Patria, ovviamente, tutti pazzi per CR7. «Ci lascia senza parole», è il titolo di A Bola, mentre O Jogo lo chiama 'mostro’ e Record Ronaldo 'divino’. Un po’ più contenuta la stampa spagnola che ha sottolineato come abbia reso 'amaro’, come scrive Marca, il debutto delle Furie Rosse guidate per la prima volta da Fernando Hierro dopo l'esonero di Julen Lopetegui. «Ci è mancata la fortuna e c'è stato un Ronaldo di troppo», titola As che ha rimarcato anche il grave errore di De Gea (ufficiale il quinquennale con lo United) in occasione del 2-1.
Se per i francesi de L'Equipe CR7 è il ’Messia’ anche la stampa inglese si unisce al coro di celebrazioni per la 'magica’ tripletta del portoghese: il Sun titola 'Ron, two, three’, mentre '3 Ronnies' è quello del Mirror che sottolinea come Portogallo e Spagna abbiano illuminato la Coppa del Mondo.