C’è un mese di tempo per salvare il Teramo

22 Maggio 2022

Con il passare dei giorni cresce il pessimismo sull’esito della trattativa con l’imprenditore Spinelli

TERAMO. Alla ricerca di una via d'uscita per sbrogliare il rebus societario. E' una corsa contro il tempo per definire il futuro del Teramo. Manca ormai un mese esatto per sistemare l'iscrizione al campionato, da presentare entro il 22 giugno. Anche ieri la giornata è trascorsa nel silenzio generale e la speranza è che si stia comunque continuando a lavorare a fari spenti per trovare una soluzione a stretto giro. Ogni mossa, manifestazione d'interesse o offerta, è bene ricordarlo, deve essere presa in esame dal tribunale di Roma, che da mesi ha il controllo del club e delle quote di maggioranza (pari al 60%) dopo i sequestri dei beni del gruppo Ciaccia. La strada per l'acquisizione delle quote non è facile, a causa di una situazione debitoria piuttosto pesante e delle altre spese da onorare per prendere in mano il controllo della società. I costi elevati dell'operazione hanno evidentemente raffreddato, negli ultimi giorni, i tentativi dell'imprenditore Giuseppe Spinelli di appropriarsi del pacchetto di maggioranza, nonostante l'accelerata che martedì aveva lasciato sperare in un risvolto positivo della trattativa. Spinelli, quindi, oltre a tenere ancora viva l'idea di acquistare le quote, sta vagliando un'ipotesi alternativa per garantire un supporto al Teramo. L'imprenditore siciliano è disposto a dare comunque un importante contributo economico, sotto forma di sponsorizzazione, coinvolgendo nel progetto anche gli imprenditori locali e le istituzioni. E' una soluzione percorribile? Difficile dare una risposta certa. La decisione, anche in questo caso, spetta al tribunale di Roma, che nei prossimi giorni dovrà dare l'ok o respingere la proposta di un ingresso di Spinelli nei panni di sponsor esaminando la relazione inviata dai commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, componenti del Cda biancorosso. Al momento, stando ai rumors che filtrano, non ci sono discorsi concreti in ballo con imprenditori locali nè sono stati fissati incontri con il sindaco Gianguido D'Alberto. Il tempo, però, stringe e quindi, se in zona non dovesse esserci terreno fertile, non è da escludere che alla fine si guardi altrove e possa spuntare un imprenditore di fuori regione che abbia interesse a dare un supporto economico a Spinelli o voglia puntare all'acquisizione delle quote di maggioranza. Siamo nella fase cruciale per il futuro del Teramo ed è inevitabile che, in assenza di comunicazioni ufficiali, la preoccupazione tra i tifosi cresca e che in città ci siano voci e ipotesi di ogni tipo e si vada alla ricerca di notizie rassicuranti. In attesa che venga fatta definitiva chiarezza e che qualcuno esca allo scoperto, è impossibile dedicarsi ai discorsi di carattere tecnico e impostare trattative di mercato.
Le altre. Si profila il divorzio tra il Gubbio e il tecnico Vincenzo Torrente che ha un altro anno di contratto con il club umbro ed è pronto a rescindere l'accordo. Nome a sorpresa per la panchina del Siena, che ha scelto l'allenatore croato Mario Cvitanovic (ex giocatore di Genoa e Napoli). Il Siena, inoltre, ha individuato Maurizio Pellegrino per il ruolo di nuovo direttore sportivo. Aumentano i candidati alla panchina dell'Avellino: c'è anche il nome di Diana, che difficilmente rimarrà alla Reggiana.
Gaetano Lombardino
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