Caccia allo scudetto, l’Acquaesapone vuole entrare nella storia

28 Maggio 2018

Stasera a Bassano primo round contro i campioni della Luparense Il tecnico Perez sfida l’allievo Marin: a viso aperto e senza paura

PESCARA. La caccia al tricolore è una sfida nella sfida. Stasera (ore 20,45, diretta tv su Fox Sports) in gara 1 ci sarà l’allievo contro il maestro, ma anche tanti ex (Coco Wellington e Bordignon) e un “mister finale”, Bertoni, (anche lui ex di turno), che si appresta a giocare il suo nono match scudetto. L’Acquaesapone va a caccia del suo primo tricolore contro la blasonata Luparense, campione in carica e club di calcio a 5 più titolato d’Italia. Sarà una sfida tutta spagnola tra Tino Perez e David Marin. I due allenatori si incrociano dopo diverso tempo e per la prima volta da avversari. Il madrileno Marin, classe 1971, è stato giocatore di Perez nel Talavera e poi suo vice nel Cartagena. «È motivo d’orgoglio sfidare un mio ex giocatore e collaboratore», racconta Tino Perez alla vigilia di gara 1, che si giocherà stasera al PalaSind di Bassano del Grappa. «Mi fa piacere che Marin abbia già vinto uno scudetto nel campionato italiano», continua l’allenatore dell’Acquaesapone, nato a Toledo 49 anni fa. «Marin è stato con me un anno da giocatore, al Talavera, e poi una stagione e mezza al Cartagena come assistente. Era un giocatore forte, molto intelligente e bravo nei colpi di testa. Da collaboratore tecnico era molto bravo nel preparare la squadra a livelo tattico». Ovviamente, Perez, spera di mandare all’aria tutti piani del suo allievo. «Per noi è molto importante la prima partita», afferma lo spagnolo. «Non dobbiamo pensare alle 4 o alle 5 gare della serie, sarebbe un grande errore. In questa finale, secondo me, non conterà il fattore campo perchè si sfidano due squadre abituate a vincere sia dentro che fuori casa. La Luparense, però, ha più esperienza di noi in queste partite e dovremo fare molta attenzione».
E per Tino Perez sarà una serie di finale molto interessante. «La mia filosofia e quella di Marin è simile, abbiamo il carattere vincente e l’ambizione di arrivare lontano. Giochiamo a viso aperto e non per difendere. Speriamo di regalare un grande spettacolo». I nerazzurri saranno al completo, con Fabricio Calderolli al top dopo un fastidioso infortunio alla caviglia. Luparense e Acquaesapone si sono affrontate già quattro volte in stagione: un successo per parte in campionato, anche se la differenza reti ha premiato i sei volte campioni d’Italia, primi in regular season, con il vantaggio quindi di disputare le prime due finali ed eventualmente gara 5 al PalaSind di Bassano, dove i veneti ha già sventolato il tricolore lo scorso anno. I Lupi quest’anno hanno vinto al PalaSantaFilomena di Chieti, eliminando in nerazzurri nei quarti di coppa Divisione, mentre Mammarella e soci hanno ribaltato la Luparense nella finale di Coppa Italia. «L’Acquaesapone è fortissima e non lo scopriamo certo ora», dice il tecnico della Luparense, David Marin. «Affrontiamo una squadra stellare che ci renderà la vita complicata», continua il tecnico spagnolo che dovrà fare a meno di due pedine fondamentali. Stasera, infatti, non ci sarà Honorio, squalificato per un turno, e Ramon, che si è beccato una squalifica fino a dicembre per aver insultato il presidente della Divisione calcio a 5 Montemurro durante la cerimonia di premiazione della coppa Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA