Cacciagrano: Sambuceto, rialzati

Il patron: «Avvio di stagione straordinario, ci rifaremo subito»
Il primo ko stagionale e, più in generale, il punticino conquistato nelle ultime due gare dalla capolista dell'Eccellenza Sambuceto, non hanno lasciato strascichi in casa viola.
«Ci mancherebbe altro», commenta il presidente Sandro Cacciagrano, «viste le premesse iniziali e il fatto che, a dispetto dei recenti passi falsi, la squadra è ancora davanti a tutti in classifica, a riprova del suo straordinario avvio di stagione. Del resto», prosegue il patron, «prima o poi doveva pur accadere di perdere l'imbattibilità, e il fatto che sia successo al cospetto di un avversario del calibro del Paterno non rappresenta certo uno scandalo. Purtroppo, la gara si è messa subito male per noi ed ogniqualvolta abbiamo cercato di reagire, loro ci hanno colpiti, dimostrandosi più concreti e cinici sotto porta. Qualche leggerezza di troppo e un evidente calo di concentrazione: queste le cause della nostra battuta d'arresto. Che ovviamente non ci soddisfa, ma che va accettata, non essendo di certo la nostra, la squadra da battere».
Nel frattempo, però, il vantaggio sulle inseguitrici si è ridotto. «Altro fattore prevedibile, essendo logico che prima o poi qualche inciampo l'avremmo patito pure noi. L'importante è accettare la sconfitta senza drammi: consapevoli che si poteva far meglio e, soprattutto, senza attaccarsi all'alibi dell'arbitraggio. Il Paterno ha giocato meglio di noi e basta. Mi consola, però, il fatto che, nonostante la sconfitta, i ragazzi abbiano comunque segnato due gol (con Lalli, ndc), a riprova del fatto che, anche in una giornata storta, riescono ugualmente a creare gioco ed occasioni da rete». Domenica alla Cittadella dello Sport arriva l'Acquaesapone: «Altra formazione», avverte Cacciagrano, «che sta facendo bene. Segna e subisce molto, per cui è lecito attendersi una partita spettacolare e ricca di reti. Ovviamente speriamo di segnarne una più di loro...».
Due le assenze certe contro l'undici allenato da Alessandro Del Gallo: quelle dello squalificato Gelsi, espulso domenica scorsa, e del lungodegente D'Amico. «Il suo apporto in difesa», sotttolinea il patron viola, «ci avrebbe fatto comodo, ma dovrà stare ancora fermo per un po'. Speriamo di recuperarlo per la sfida col Chieti, all'Angelini, dell'11 novembre. Magari per allora la classifica sarà diversa, dato che i neroverdi sono destinati a recuperare ulteriore terreno. Noi, nel frattempo, ci godiamo l'attuale primato e una prima parte di campionato nella quale stiamo onorando al meglio i 60 anni di attività, festeggiati in piazza lo scorso 27 luglio». Chieti che domenica ospiterà l'Alba Adriatica, in un turno contraddistinto dalla sfida d'alta quota tra Nereto e Torrese.
Stefano De Cristofaro
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