CALÒ, L’ UOMO ASSIST NEL SEGNO DEL 5

18 Febbraio 2020

Si è messo il 5 sulle spalle come i registi sudamericani, quelli che, laggiù, chiamano volanti. Da noi lo vedemmo la prima volta quando, giusto, quaranta anni fa, a Roma sbarcò Paulo Roberto Falcao e...

Si è messo il 5 sulle spalle come i registi sudamericani, quelli che, laggiù, chiamano volanti. Da noi lo vedemmo la prima volta quando, giusto, quaranta anni fa, a Roma sbarcò Paulo Roberto Falcao e con quel numero si mise a far girare la squadra con la quale divenne Re. Un 5 che non era uno stopper, ma, invece, il cuore pensante del gioco. Quello che, il gioco, lo creava, lo vedeva prima degli altri, lo gestiva.
Semplicemente, a Giacomo “Jack” Calò il 5 è sempre piaciuto. Già da quando, bambino, a Borgo San Sergio, rione di Trieste dove è cresciuto, se ne stava nel campetto sotto casa e, per ore, anche da solo, calciava e calciava ancora. E poi, allenato da papà Ruggiero nelle giovanili della Triestina, nella Primavera della Sampdoria, nel Pontedera fino a Castellammare (dove ha vinto la serie C lo scorso maggio e dove è rimasto in prestito dal Genoa).
5 come il giorno del suo compleanno, a febbraio. 5 come gli anni d’amore con Cler, la ballerina che gli ha dato la serenità e lo sta accompagnando nella sua maturazione. 5 come numero che, moltiplicato per 2, dà la cifra del suo primato e della sua eccellenza: con 10 assist è il migliore di questa serie B.
Sabato, contro il Crotone, da suoi due calci d’angolo, sono arrivati i gol di Forte e di Addae e, nel mezzo, uno lo ha segnato direttamente lui, su calcio di punizione. Piede fatato. Decisivo.
Ogni settimana, dedica il giovedì e il venerdì alle palle inattive (alla vigilia della sfida contro il Crotone, aveva segnato in allenamento due punizioni molto simili a quella con cui ha infilato Cordaz), si ispira a Pjanic, Xavi e Pirlo. Sono quelli che, in passato, gli hanno riempito gli occhi e fatto battere forte il cuore. E sono quelli che gli “pilotano” il destro.
Giacomo è uno dei personaggi nuovi di questa serie B: primo campionato e subito protagonista. Braccio (anzi, piede) e testa della squadra che Fabio Caserta sta provando a portare verso la salvezza, ripartendo sabato da Cittadella. La squadra che, in classifica, indovinate un po'? Occupa la posizione n.5.
*giornalista Sky Sport
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