Calabresi imbufaliti: «Rigore inesistente»
COSENZA. C’è grossa rabbia nell’ambiente del Cosenza, per la sconfitta maturata nel finale contro il Pescara. Oltre al gol a due minuti dal 90’ di Galano, a far schiumare rabbia allo staff rossoblù è...
COSENZA. C’è grossa rabbia nell’ambiente del Cosenza, per la sconfitta maturata nel finale contro il Pescara. Oltre al gol a due minuti dal 90’ di Galano, a far schiumare rabbia allo staff rossoblù è il calcio di rigore concesso nel primo tempo per il fallo su Di Grazia. Roberto Occhiuzzi, allenatore in seconda del Cosenza e che ha sostituito in panchina e nel post-gara lo squalificato Piero Braglia, non ha fatto troppi complimenti nell’analizzare l’episodio chiave del match. «Non riesco ad interpretare questa decisione arbitrale. Dopo aver rivisto le immagini però posso dire che c’era un rigore per noi e il loro mi è sembrato inesistente. Non penso assolutamente alla malafede ma all’errore umano. Penso che sia arrivato il momento di inserire il Var anche in serie B, perchè dà fastidio subire questi torti. Così come è stato lo scorso anno la società si farà rispettare nelle sedi opportune. Rivalutando i singoli episodi abbiamo pagato per un rigore dubbio e una disattenzione negli ultimi minuti di gioco». Resta la prestazione, dalla quale il Cosenza vuole ripartire: «Abbiamo cercato di fare tutto quello che era possibile per rimanere agganciato alla gara. Non penso siamo stati rinunciatari», sottolinea Occhiuzzi, «abbiamo cercato di metterli in difficoltà. Analizzando la gara, a parte le occasioni dei gol subiti, non possiamo lamentarci nulla. Ci vuole equilibrio e calma, quella che ci è mancata solo in alcuni sporadici frangenti. Le valutazioni ovviamente cambiano dopo una sconfitta». (f.m.)

