Calciatore squalificato per 3 anni

6 Dicembre 2014

Enea Cesarone del Civitaquana ha picchiato il direttore di gara

PESCARA. Ancora un episodio di violenza nel calcio dilettantistico abruzzese, che stona con i continui incontri organizzati dal Comitato regionale Figc, presieduto da Daniele Ortolano, improntati sul fair play e il rispetto delle regole.

Questa volta l’episodio, l’ennesimo, riguarda il campionato di Terza categoria pescarese e precisamente la partita Michetti Tocco-Civitaquana, con l'arbitro costretto a sospendere l'incontro al 31' del primo tempo, dopo un'aggressione subita da parte di un giocatore ospite, sanzionato dal giudice sportivo con 3 anni di squalifica.

Il giocatore protagonista dell’atto di aggressione e di violenza è Enea Cesarone, numero 4 del Civitaquana, che dopo un'ammonizione per un normale fallo di gioco, si rivolgeva al direttore di gara con frasi ingiuriose e minacciose.

Immediata è scattata l’espulsione e, quindi, la reazione aggressiva e violenta del calciatore – è quanto riportato nel comunicato ufficiale della Figc abruzzese, divisione di Pescara – con spintoni e un colpo violento al volto dell'arbitro, che rimaneva stordito.

Lo stesso Cesarone avrebbe poi inseguito il direttore di gara fin negli spogliatoi, colpendo con pugni e calci la porta dello spogliatoio dell’arbitro, dietro la quale si era rifugiato il direttore di gara.

Solo l'intervento di una pattuglia dei carabinieri rendeva possibile l'uscita dell'arbitro, scortato fino alla propria autovettura.

Il giudice sportivo ha dato partita vinta 3-0 a tavolino al Michetti Tocco, fermato fino al 31 dicembre 2017 il giocatore del Civitaquana, Enea Cesarone, e comminato alla stessa società pescarese (secondo il giudice sportivo già recidiva negli anni passati), 100 euro di multa per responsabilità oggettiva. Oltre all'obbligo di risarcimento danni all'arbitro se richiesti e documentati.

Marco Ratta

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