Calcio all’arbitro, Carità del Chieti juniores squalificato per un anno
CHIETI. Dà un calcio all'arbitro e viene squalificato per un anno. Mano pesante del giudice sportivo su Manuel Carità, 18 anni, portiere delle giovanili del Chieti, che dovrà rimanere lontano dal...
CHIETI. Dà un calcio all'arbitro e viene squalificato per un anno. Mano pesante del giudice sportivo su Manuel Carità, 18 anni, portiere delle giovanili del Chieti, che dovrà rimanere lontano dal campo fino al 30 aprile 2019. I fatti risalgono alla partita del campionato regionale Juniores d'elite tra Chieti e Acqua&Sapone, disputata il 9 aprile a Cepagatti e sospesa sul risultato di 1-1. Al 38' del secondo tempo, come si legge sul comunicato ufficiale della Figc, alcuni giocatori del Chieti hanno protestato per il gol del pareggio dell'Acqua&Sapone, viziato secondo i neroverdi da un fallo sul portiere. L'arbitro è stato accerchiato ed è stato colpito da Carità con un calcio alla caviglia. Il direttore di gara è stato soccorso dai dirigenti di entrambe le società e ha sospeso la partita perché non era più nelle condizioni di continuare. Successivamente, l'arbitro si è recato in ospedale per gli accertamenti. Il Chieti ha perso la partita a tavolino (0-3) e Carità squalificato per un anno. La società ha presentato ricorso per chiedere la riduzione della squalifica del portiere, il cui cartellino è di proprietà del Pescara. «La violenza è sempre da condannare ed episodi del genere sono sempre spiacevoli da commentare», spiega l'allenatore della Juniores del Chieti, Massimiliano Paolucci.«Io dalla panchina non ho visto se il ragazzo ha tirato un calcio all'arbitro. La squalifica mi sembra eccessiva». (g.g.)
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