Calcio e fair play, ecco buoni e cattivi

26 Giugno 2017

Cupello e Delfino Flacco Porto primeggiano in Eccellenza e Promozione. Il San Vito 83 si prende la vetta in Prima categoria

Non che ve ne fosse bisogno, ma da qualche anno a questa parte, così come avviene per le squadre che conquistano la Coppa Italia di Promozione e la Coppa Abruzzo, anche chi si aggiudica, nella propria categoria di competenza, il Premio Disciplina, riceve un'ulteriore gratifica da parte del comitato regionale della Figc. Consistente in un contributo di valore pari al "diritto di iscrizione" al campionato in cui giocherà nella stagione a venire. Questo per quel che riguarda i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria e serie C femminile, nel calcio a 11; serie C1, C2, D e C femminile, nel calcio a 5.
Fa eccezione la Terza categoria, che non ha un'unica vincitrice ma quattro, praticamente una per provincia. Un "regalo" assai gradito, soprattutto in tempi di magra come gli attuali, ma che non ha nulla a che vedere con la soddisfazione, più che legittima, provata da chi, al termine della stagione, vede il nome del proprio club al primo posto in una graduatoria il cui punteggio, pur non garantendo alcun vantaggio pratico, ha però un altissimo significato dal punto di vista etico e morale. Tanto da essere ormai ambito quasi quanto una promozione o una salvezza.
Senza contare che, in alcuni casi, ci sono state società addirittura capaci di centrare il "double", abbinando cioè alla vittoria del campionato anche il primato del fair play. Si tratta ovviamente di rare eccezioni, proprio per questo meritevoli di menzione. Non però nella stagione appena andata agli archivi. Stavolta infatti, in ben quattro casi su otto, la squadra in assoluto più corretta della propria graduatoria risulta essere anche quella salita di categoria.
Addirittura eclatante quanto accaduto in Terza, dove si è sfiorato un vero e proprio ein-plein, visto che in tre delle quattro le Delegazioni provinciali, si è verificato il sopra descritto "double". A centrare l'incredibile, quanto meritorio risultato, sono state le seguenti società: Civitellese (Chieti/Vasto), Loreto Aprutino (Pescara) e Real Castellalto (Teramo), con la sola eccezione, nell'aquilano, del Forme. Ad esse va poi aggiunto il neopromosso (in Prima) Cermignano, che ha ottenuto la stessa prestigiosa accoppiata in Seconda categoria. Va anche detto, ad onor di cronaca, che nel caso specifico della Civitellese, la compagine biancazzurra ha sì vinto il Premio, ma in coabitazione col Victoria Cross Ortona, che nella classifica finale ha fatto registrare lo stesso quoziente di penalizzazioni.
A tal proposito, vale la pena di spiegare come si arrivi alla stesura delle suddette graduatorie.
Nelle quali, al contrario di quanto avviene abitualmente, vince chi ha meno punti. La prima cosa da dire, al riguardo, è che le classifiche finali vengono redatte tenendo conto solo di quanto accaduto nel corso della regular season. Play off, play out ed eventuali spareggi non contano dunque nulla, a meno che non si tratti di: A) sanzioni pecuniarie (da parte degli Organi di Giustizia Sportiva) di importo pari o superiore ai 500 euro; B) gare il cui esito viene deciso a tavolino; C) squadre il cui campo venga squalificato per uno o più turni; D) sanzioni di durata pari o superiore ai tre mesi, inflitte individualmente a tesserati (calciatori, dirigenti o tecnici).
Al di là di simili eccezioni, per ogni singolo provvedimento (pecuniario o individuale) subito, al club vengono inflitti punti (o frazioni di esso) di penalizzazione, sino ad arrivare al totale ed a stabilire un vincitore assoluto. Che per quanto riguarda i campionati non ancora menzionati, quest'anno ha visto trionfare il Cupello, in Eccellenza, la Delfino Flacco Porto, in Promozione, ed il San Vito 83, in Prima categoria.
Cupello peraltro non nuovo a questo genere di successi, in una sorte di ideale passaggio di consegne effettuato con il Pineto (ora in serie D), altro habituè del Premio Disciplina. Capovolgendo il discorso, si può altresì notare come all'ultimo posto della graduatoria di Eccellenza figuri il Francavilla, malgrado gli ottimi risultati del campo, che l'hanno visto in lizza sino all'ultimo per la promozione in D. Doppia maglia nera, invece, in Terza categoria, sia per gli aquilani della Ferroviaria Amatori, che per i teramani dell'Amatori Guardia Vomano, ultimi nella classifica del loro girone, come in quella disciplinare. Chi, all'opposto, ha sfiorato di poco l'ambito en-plein, sono le neopromosse Spoltore (Promozione), Virtus Pratola (Prima categoria) e Canistro (Terza categoria L'Aquila), piazzatesi tutte al secondo posto dell'altra graduatoria: quella relativa al fair play. L'ultima curiosità riguarda infine i dati ricavati confrontando tutte le classifiche del Premio Disciplina, dalle quali si evince che i più "buoni" in assoluto sono stati i tesserati della Civitellese e del Victoria Cross Ortona (Terza categoria Chieti/Vasto), i cui 6,60 punti, rappresentano la più bassa penalizzazione dell'intero panoramana dilettantistico abruzzese. L'esatto contrario del Cugnoli (Seconda categoria), di gran lunga il più "cattivo" di tutti, con i suoi 259,65 punti di penalizzazione.
Stefano De Cristofaro
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