Caldara e la paura terremoto: vedevamo scappare la gente

27 Ottobre 2016

PESCARA. Bergamasco doc, Mattia Caldara, classe 94, con il primo goal in serie A ha regalato alla sua Atalanta una preziosa vittoria in riva all'Adriatico in una serata difficile non solo e non...

PESCARA. Bergamasco doc, Mattia Caldara, classe 94, con il primo goal in serie A ha regalato alla sua Atalanta una preziosa vittoria in riva all'Adriatico in una serata difficile non solo e non tanto per motivi calcistici. Leggitima, quindi, la soddisfazione per questa impresa: «Per noi era un’occasione importante per dare ulteriore spessore ad una classifica già molto buona. Esserci riusciti grazie ad un mio goal non può che essere per me motivo di grande gioia. Non è stata, però, un’impresa facile. Il Pescara ha dimostrato di essere una buona squadra con una grande proprietà di palleggio e giocatori che possono metterti in difficoltà in ogni momento con la loro velocità. Siamo stati bravi ad accorciare i reparti con i centrocampisti e gli attaccanti che ci hanno dato una grande mano in fase difensiva. In questo modo siamo riusciti a limitare parecchio le loro giocate ed i conseguenti rischi. Non c'è che dire, l'Adriatico ci porta bene, visto che in questo stadio avevamo già vinto contro il Crotone. Peccato che le partite a Pescara per questa stagione son finite». L'ultimo commento non può non essere per quanto accaduto prima della fine del primo tempo: «In campo non ci siamo accorti della scossa di terremoto. Però abbiamo visto la gente sugli spalti scappare via. Ci siamo resi conto che era successo qualcosa di brutto. E' stato davvero un momento difficile».

Tommaso Palmerio

©RIPRODUZIONE RISERVATA