Calonico: smetterò ma prima voglio la serie A2 con Pineto

29 Dicembre 2022

Il centrale di Sulmona, 41 anni, a fine stagione lascerà «Questo gruppo ha tutto per diventare grandissimo» 

PINETO. Potrebbe essere la sua ultima stagione da giocatore. Dopo averne infilate 25 alle spalle tra serie B e A2. A 41 anni Lorenzo Calonico, di Sulmona, guida dall’alto della sua esperienza l’Abba Pineto, capolista del girone Bianco di serie A3. È il capitano di un gruppo costruito per conquistare la promozione in A2 sfuggita nel maggio scorso nella finale play off contro Prata di Pordenone.
Si tratta della terza esperienza per il centrale peligno a Pineto. Dapprima nel 2003 («c’erano Mancini, Selvaggi e Iurisci», ricorda a distanza di tempo), dopo gli inizi a Sulmona. Poi, nel 2011-2012 in B1. E, infine, nell’estate 2021. Una carriera spesa in giro per l’Italia con sei anni a Olbia. «Per tanti motivi questa potrebbe essere la mia ultima stagione in mezzo al campo», spiega Lorenzo Calonico, «la voglio chiudere con la promozione. Poi, in qualche modo, resterò nella pallavolo che è il mio mondo».
L’Abba ha riconquistato la vetta della classifica lunedì sera battendo Fano. «Siamo una squadra che per valori tecnici dovrebbe vincere sempre in A3. Così non è stato, ci sono stati dei passaggi a vuoto. A mio avviso, il gruppo deve migliorare in quella cattiveria agonistica indispensabile in questo girone visto che tutti ci affrontano con il coltello tra i denti per fare bella figura. Abbiamo avuto delle battute a vuoto proprio perché ci è mancato qualcosina, ma stiamo parlando comunque di un gran gruppo che ha tutto per diventare grandissimo». Ora la sosta da capolista e con la famiglia per Calonico che si gode il primato con la moglie Silvia e il figlio Alessandro. Nel gruppo è un leader. «Io e Matteo Paris abbiamo più esperienza, escluso Milan che ha un palmares diverso. La nostra squadra tecnicamente è forte». Ed è allenata da quel Giacomo Tomasello che è stato suo compagno di squadra in passato. «I modelli che sono stati fonte di ispirazione per me sono essenzialmente due: Matej Cernic (si è ritirato la scorsa estate a 44 anni, ndr) e Angel Dennis (cubano naturalizzato italiano, ndr). Entrambi hanno costruito i loro successi lavorando sodo in palestra. E vedendoli all’opera ho appreso tanto. Soprattutto la mentalità che fa la differenza a certi livelli».
Più difficile il girone Bianco o quello Blu? «Io ho giocato in entrambi e, a mio avviso, nel raggruppamento Blu (quello in cui la Sieco Impavida Ortona è seconda dietro Catania, ndr) ci sono più squadre di livello». Alla ripresa del campionato, l’Abba Pineto sarà di scena l’8 gennaio a San Donà di Piave e poi in trasferta a Macerata. Due trasferte chiave abbinate alla sfida casalinga di coppa Italia contro Savigliano, prevista il 18 gennaio. «Il regolamento dice che dobbiamo andare avanti con il piede pigiato sull’acceleratore», è l’avvertimento che Calonico lancia ai compagni. Sono due le promozioni: una sarà assegnata nella sfida tra le prime classificate dei due gironi; l’altro al termine dei play off che vedranno in causa la perdente dello scontro tra le prime più le altre squadre dei due raggruppamenti. «Io vengo da due finali play off perse», racconta Calonico: «La prima due anni fa quando ero a Macerata contro Motta di Livenza e la seconda con Pineto, nella passata stagione, contro Prata di Pordenone. Quindi, adesso tocca a me festeggiare». In passato è accaduto un paio di volte: a Sulmona e a Pineto.
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