Calvisano troppo forte per L’Aquila

5 Ottobre 2014

Neroverdi sconfitti all’esordio dai campioni d’Italia, non bastano la marcatura di Lofrese e una meta tecnica

L’AQUILA. Pronostico rispettato. I campioni d’Italia del Calvisano espugnano il «Tommaso Fattori» con il risultato di 17-43 nell’esordio del campionato d’Eccellenza. Troppa la differenza tra le due formazioni, con i gialloneri ospiti bravi a chiudere l’incontro nella prima frazione di gioco grazie a quattro mete e un parziale di 0-29. I neroverdi, spinti da un pubblico numeroso e caloroso, ci provano nella ripresa con cuore e grinta a mettere in difficoltà l’avversario che, con grande esperienza, porta a casa il primo successo stagionale e cinque punti in classifica. Dopo l’omaggio, all’ingresso in campo delle squadre, a Maurizio Zaffiri, ex capitano di entrambe le compagini, che ha smesso di giocare per il ricoprire il ruolo di preparatore atletico, la contesa si sblocca al quarto d’ora grazie all’ala Benjamin De Jager, che schiaccia l’ovale in meta, dopo una palla recuperata su un calcio a seguire di Matzeu. Nessun problema per James Seymour che trasforma e conquista i due punti addizionali. Gli aquilani tentano di reagire ma è ancora la squadra allenata da Gianluca Guidi a realizzare un piazzato con Seymour, fischiato per un fuorigioco su raggruppamento, e una meta con Zdrilich, a seguito di un’azione corale dei lombardi. Alla mezzora capitan Simon Picone e compagni rimangono in inferiorità numerica per il giallo di Mattia Catellan e subiscono altre due mete, al centro dei pali con Jurgens Steyn e, allo scadere del tempo, con Alessio Zdrilich che approfitta di un regalo in area.

Nell’intervallo Massimo Di Marco cambia tutta la prima linea. I primi punti neroverdi arrivano grazie a una punizione concessa per fuorigioco e realizzata da Giulio Forte. Calvisano segna ancora con il centro Tommaso Castello, bravo a sfruttare un calcio intelligente di Chiesa, ma poi arriva la prima meta stagionale degli aquilani con il terza linea Andrea Lofrese, che intercetta l’ovale e vola al centro dei pali. È il momento migliore dei neroverdi che si vedono assegnare una meta tecnica, grazie al pacchetto di mischia che entra in area avversaria ma non riesce a schiacciare per un fallo. Prima del fischio finale c’è però spazio per la meta del numero 8 Jurgens Steyn che conclude un’azione insistita dei suoi. Al termine è il terza linea Alessio Zdrilich ad aggiudicarsi il primo boccale di birra dipinto a mano dall’artista Stella Lucente, premio per il migliore in campo, istituito dal Rugby club Vecchio cuore neroverde e sostenuto dal Gran caffè di Giuseppe Gallucci. «È stato un buon esordio, considerato che per tanti era la prima esperienza in Eccellenza», dice al termine del match il tecnico Di Marco. «Abbiamo fatto cose buone, ma abbiamo anche regalato punti a una squadra esperta e forte, che non perdona gli errori, come il Calvisano». Soddisfatto, nonostante il risultato negativo, anche il presidente Mauro Zaffiri. «Sono felice di aver visto tanta gente allo stadio, famiglie ed ex giocatori, tutti a sostenere la squadra. In campo si è visto molto impegno, si deve e si può migliorare ma siamo sulla strada.

Tommaso Cantalini

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