Camaioni: «In questa fase è utile la figura dello psicologo»
Marino Camaioni, direttore sportivo e referente del settore giovanile dell'Alba Adriatica. Come viene effettuata la scelta dei giovani? «Per una società dilettantistica è difficile attuare un'ampia...
Marino Camaioni, direttore sportivo e referente del settore giovanile dell'Alba Adriatica.
Come viene effettuata la scelta dei giovani?
«Per una società dilettantistica è difficile attuare un'ampia selezione ragazzi, perché quelle professionistiche hanno una corsia preferenziale. Bisogna concentrarsi sui ragazzi del posto».
In Abruzzo si punta sui giovani?
«No. Sono pochi i club che lo fanno. Noi ci abbiamo creduto fermamente, ecco perché esistiamo ancora. Molte società sono scomparse per aver investito solo sulla prima squadra».
Può indicarci due ragazzi promettenti del torneo Juniores?
«Uno è il nostro Andrea Capocasa. Ha vinto il titolo di capocannoniere e in questi giorni sta effettuando provini con il Pescara. Poi mi piace Gianmarco Retico, punta del Celano».
È vero che avete sperimentato la figura dello psicologo?
«Sì. E’ indispensabile per la crescita dei calciatori. Lo psicologo intuisce i problemi dei ragazzi, aiuta a gestire l'ansia pre-partita e supporta chi non gioca titolare. Aggiungo che le consulenza sarebbero necessarie anche per tanti genitori. Oggi, molti si svegliano e pensare di sapere tutto di questo sport, ma non è così».

