Cambio al vertice della Procura: Pecoraro al posto di Palazzi

1 Settembre 2016

ROMA. Un super poliziotto a capo della Procura federale. La svolta in Figc porta il nome dell'ex Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. Sarà lui a raccogliere l'eredità di Stefano Palazzi a capo dell'uf...

ROMA. Un super poliziotto a capo della Procura federale. La svolta in Figc porta il nome dell'ex Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. Sarà lui a raccogliere l'eredità di Stefano Palazzi a capo dell'ufficio indagini della Figc. Un nome approvato all'unanimità, assieme alle altre nomine decise oggi dal Consiglio federale: «Non succede tutti i giorni che ci sia l'unanimità in Consiglio», tiene a specificare il numero uno di via Allegri, Carlo Tavecchio. Pecoraro arriva dopo 10 anni di regno di Palazzi, il pm federale che ha indagato da Calciopoli a oggi. Di fatto, due mandati, l'ultimo rinnovo nel 2012 e dal 30 giugno in regime di proroga temporanea. Prefetto di Roma dal 2008 all'aprile 2015, di Pecoraro si ricordano soprattutto le divergenze sulle nozze gay con l'allora sindaco di Roma, Ignazio Marino. Un nome, quello di Pecoraro, che Tavecchio avrebbe voluto far insediare da molto prima, ma era impossibile farlo per via del mandato di Palazzi, che scadeva a giugno appunto. Palazzi lascia con una scia di indagini sportive alle spalle, da Calciopoli ai vari filoni del Calcioscommesse, e altrettante polemiche alle sue spalle. Non uscirà dal calcio ma, come da lui richiesto, presenzierà alla II Sezione della Corte sportiva d'Appello, alla cui testa viene promosso Piero Sandulli. I cambiamenti approvati ieri riguardano tutti i gradi della giustizia federale. A capo della Corte federale d'Appello passa Sergio Santoro (presidente di sezione del Consiglio di Stato e membro dell'Anac), il cui predecessore, Gerardo Mastrandrea, svolgerà il ruolo di giudice sportivo della Lega di Serie A al rilevando Gianpaolo Tosel. Cambio di guardia anche al Tribunale federale nazionale (il primo grado della giustizia endo federale), con Cesare Mastrocola che rileva Sergio Artico.