Campagnaro: felice di restare a Pescara

11 Giugno 2016

Il “talismano” biancazzurro con il Delfino anche in A

PESCARA. La conquista della promozione vale un altro anno di contratto: Hugo Campagnaro resterà a Pescara fino a giugno 2017. La clausola presente nell’accordo sottoscritto l’estate scorsa prevedeva infatti il prolungamento automatico in caso di accesso alla serie A.

In questa stagione “El Toro” ha disputato 17 gare diventando determinante ai play off. Dopo i tanti guai fisici che avevano caratterizzato il suo torneo, l’ex calciatore di Inter e Napoli ha giocato i 4 spareggi (andata e ritorno contro Novara e Trapani) in soli 12 giorni risultando sempre uno dei migliori.

Campagnaro, il ritorno in Argentina è rimandato. E’ contento?

«Sono felicissimo. Se non fossimo andati in A, quasi sicuramente sarei tornato nel mio Paese, invece ora resterò a Pescara per godermi un’altra stagione e un campionato di alto livello».

E’ certa la sua permanenza?

«Per quanto mi riguarda non ci sono dubbi. Non devo pensarci, se la società e l’allenatore lo vorranno, sarei molto onorato di dare una mano anche in serie A».

Con lei in campo, 14 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta in 17 partite. Si sente il talismano del Pescara?

«No, la squadra ha vinto anche senza il sottoscritto. Questi numeri sono casuali. L’importante è aver centrato l’obiettivo regalando una gioia immensa ai nostri tifosi».

A Trapani è sembrato un gladiatore, come ai vecchi tempi.

«E’ stata una battaglia durissima, come capita in tutte le finali. Alla fine abbiamo vinto meritatamente. Petkovic? E’ un gradissimo attaccante, aveva qualche problema al ginocchio, ma ha mostrato ugualmente le sue qualità. Sa difendere bene il pallone e ha grande tecnica. per fortuna siamo riusciti a contenerlo».

L’abbiamo vista urlare molto dopo il gol di Citro. Cosa ha detto ai suoi compagni?

«Di stare tranquilli e non perdere la calma, altrimenti avremmo rischiato di compromettere tutto. In qualsiasi partita può capitare di prendere gol, ma poi bisogna restare lucidi. Potevamo chiudere il discorso prima, purtroppo nel corso del primo tempo abbiamo fallito alcune buona occasione . Diciamo che potevamo chiudere il torneo con un’altra vittoria, ma va bene così».

Passano gli anni, ma l’impegno resta ammirevole. Qual è il suo segreto?

«In questo sport l’entusiasmo fa la differenza. Ed io mi sento ancora un calciatore disposto a sacrificarsi. Quest’anno ho avuto tanti problemi fisici, causati dal fatto di non aver svolto la preparazione. Ora mi riposerò un po’ preparandomi per la ripresa».

Consiglia a Lapadula di scegliere il Napoli?

«Dovrà decidere lui. Di sicuro è un attaccante pronto per la A. Per lui la prossima stagione sarà il vero banco di prova, ma sono convinto che riuscirà ad affermarsi anche nella massima serie. Gianluca possiede furbizia, forza e tecnica. Merita le migliori fortune perchè, oltre ad essere un ottimo calciatore, è un bravo ragazzo».

A proposito di A, ha già detto ai suoi compagni che c’è un abisso con la serie B?

«Non c’è stata occasione, lo farò nei prossimi giorni o durante il ritiro. Gli avversari saranno molto più forti, ma daremo tutto per fare una bella figura».

Chiudiamo con le nazionali. Chi vincerà la Copa America e l’Europeo?

«L’Argentina ha molte chance per arrivare fino in fondo. Sull’Europeo il pronostico è più difficile. L’Italia parte svantaggiata, però resta sempre una squadra tosta».

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