Campagnaro: in serie A le disattenzioni si pagano a caro prezzo

27 Ottobre 2016

PESCARA. Le parole del calciatore più esperto sono più che sufficienti per far scattare l’allarme. Il Pescara cade ancora una volta davanti al proprio pubblico contro un avversario in grande ascesa....

PESCARA. Le parole del calciatore più esperto sono più che sufficienti per far scattare l’allarme. Il Pescara cade ancora una volta davanti al proprio pubblico contro un avversario in grande ascesa. Nelle ultime cinque gare l’Atalanta ha conquistato 13 punti (4 vittorie e un pareggio), ma Hugo Campagnaro (ammonito, salterà Milan-Pescara per squalifica) non cerca alibi. «Bisogna migliorare sotto tanti aspetti», attacca il 36enne argentino, «uno di questi riguarda le palle inattive. Siamo stati bravi a limitare gli attacchi dell’Atalanta, però abbiamo perso a causa di una distrazione. Dobbiamo capire al più presto che in serie A queste disattenzioni si pagano a caro prezzo. È vero che rispetto alle precedenti gare abbiamo prodotto poco in fase offensiva, ma è pur vero che Bizzarri è intervenuto poche volte. Insomma, nonostante la prestazione poco brillante, potevamo portare a casa un punticino». In effetti, il potenziale d’attacco degli orobici è stato disinnescato senza affanni. Kurtic, Gomez e Paloschi non hanno creato grandi pericoli, tuttavia alla prima disattenzione l’undici di Gian Piero Gasperini ha colpito con Caldare con la difesa del Delfino ferma. «È successo altre volte. Per questo bisogna capire che dobbiamo cambiare atteggiamento. Non possiamo concedere occasioni simili ai nostri avversari».

In campo i giocatori non si erano accorti della violenta scossa di terremoto. «Abbiamo sentito il boato del pubblico, ma non sapevamo se la situazione fosse grave o meno. Devo dire la verità: il terremoto non ha inciso sulla nostra performance». I tifosi, però, hanno chiesto a gran voce la sospensione. «Quando l’arbitro ha fermato la gara, ci siamo avvicinati alla panchina e i nostri compagni ci hanno detto che c’era stata un forte scossa. Se avessimo saputo della gravità della situazione, magari avremmo chiesto anche noi di fermare la gara».

In ogni caso, i biancazzurri hanno compiuto un evidente passo indietro rispetto al match di Udine. Non era mai capitato nelle precedenti uscite di non tirare mai in porta. «Senza dubbio a Udine la squadra ha collezionato numerose occasioni, a differenza di quanto è accaduto stasera (ieri, ndr). Ma va detto anche che l’Atalanta è molto più forte dell’Udinese». Al momento, la classifica vede il Pescara al quartultimo posto, in attesa del posticipo di oggi Palermo-Udinese. La sensazione è che i biancazzurri debbano lottare solo con Palermo, Crotone ed Empoli. «Sono d’accordo, queste sono le squadre in difficoltà, ma sono convinto che il Pescara potrà fare di più, a patto che diventi più cinico in avanti e più attento nelle retrovie».

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