Campagnaro scalpita: «Voglio tornare in A»

4 Settembre 2015

L’ex Inter si presenta. Cocco: «Non farò rimpiangere Melchiorri»

PESCARA. Ecco “El Toro”. «Ho 35 anni, ma non ho nessuna intenzione di appendere gli scarpini. Ho scelto Pescara con grande entusiasmo». Scalpita il torello di Cordoba. Hugo Campagnaro è il grande colpo che ha chiuso il mercato del Delfino.

In città è arrivato ieri mattina per le visite mediche, poi la firma sul contratto, un primo approccio con la sua nuova squadra al Poggio degli Ulivi e la presentazione ufficiale allo stadio Adriatico. Il 35enne difensore argentino entra in sala stampa mentre c’è la presentazione dei tre sponsor del Delfino (Oma, Pharmapiù e Serraiocco Consulting). Aspetta in disparte il suo turno e quello degli altri compagni (Cocco, Benali, Forte, Fiamozzi, Lapadula, Crescenzi, Zampano e gli altri).

Jeans, t-shirt blu e barbetta incolta. «Ho ricevuto alcune offerte da club argentini, come il Newell's Old Boys. Anche in Italia c’erano un paio di situazioni (Palermo e Verona) e poi è arrivata la chiamata del Pescara. Dopo la chiacchierata al telefono con Massimo Oddo non ho avuto dubbi. Ho trovato l’accordo con il club in poche ore. Arrivo in una bellissima città. Adoro il mare. Ho entusiasmo e tante motivazioni. Mi manca un po’ il ritmo partita, ma a Milano in queste settimane mi sono allenato con il mio preparatore», racconta il vice-campione del mondo a Brasile 2014, che è in Italia dal 2002.

Il difensore, ex Piacenza, Sampdoria, Napoli e Inter, aggiungerà esperienza e sostanza alla retroguardia biancazzurra. «Mi manca un po’ il ritmo partita, però con un settimana di allenamenti con il gruppo sarò pronto». L’ex difensore di Inter e Napoli (199 gare in serie A e oltre 100 in B), si è legato alla società abruzzese per un anno, con opzione per il secondo, è stato anche compagno di squadra di Eusebio Di Francesco, pescarese doc, e tecnico del Sassuolo. «È vero, abbiamo giocato assieme e ho un bel ricordo di Eusebio» , racconta l'argentino, da 13 anni in Italia e che ha origini italiane visto che il bisnonno era di Castelfranco Veneto. «Mi piacerebbe vincere il campionato di B, ma per farlo bisognerà costruire un gruppo forte. In squadra ci sono molti talenti, ma in questa categoria la tecnica non basta. Servono corsa, sacrificio, organizzazione di gioco e tanto entusiasmo».

Campagnaro ha scelto il numero 15 ed è pronto per fare il suo esordio, almeno in panchina, al Picchi di Livorno. «In tanti mi hanno parlato bene di questa città. C’è il mare ed è a misura d’uomo». Dopo le esperienze a Genoa, sponda Samp, Milano (in nerazzurro) e Napoli, si ritrova a giocare in provincia. «Va benissimo allora, io sono nato e cresciuto in un paesino di 1500 abitanti. Pescara mi piace tanto e voglio portare la mia famiglia qui il prima possibile».

Campagnaro dovrà guidare la difesa, mentre Massimo Oddo chiede ad Andrea Cocco i gol per la serie A. «Sono contento», le prime parole del bomber cagliaritano, «di aver firmato per il Pescara. Mi auguro di dare un contributo importante per raggiungere la promozione». L’anno scorso con il Vicenza ha perso la semifinale play off proprio contro i biancazzurri. «Vorrà dire che insieme riproveremo a conquistare la A. Cagliari, Bari e Spezia sono le avversarie più temibili».

Dopo la sua cessione, l’allenatore del Vicenza Pasquale Marino voleva dimettersi. «Con lui ho avuto un ottimo feeling. Era dispiaciuto per la mia partenza, pensava che rimanessi con lui, ma il calcio è così. Credo che sia la decisione giusta per la mia carriera. Cercherò di non far rimpiangere Melchiorri», ha concluso il capocannoniere della serie B 2014-15 con 19 reti (più uno ai play off). Reparto avanzato e pacchetto arretrato sistemati, ma anche a centrocampo è stato piazzato un colpo: Ahmad Benali, classe 1992, dal Palermo. «Appena ho saputo dell’interesse del Pescara ho subito accettato. Brugman mi ha parlato molto bene della città e della società. Sono felicissimo di aver fatto questa scelta e spero di replicare la buona stagione che ho fatto a Brescia l’anno scorso, dove ho segnato anche nove gol».

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