Campagnaro: siamo stati sfortunati, ma abbiamo dato tutto

22 Settembre 2016

Il difensore: la squadra ha creato tante occasioni però sono mancate cattiveria e concretezza in avanti

PESCARA. Un pari che sa di grande occasione persa, difficile farsene una ragione ma qualche spiegazione bisogna pur trovarla. Per la riflessione pubblica si offre Hugo Campagnaro, indiscusso leader in campo e non solo di questo gruppo forse non ancora ben acclimatato in serie A.

«Ci abbiamo provato, abbiamo corso tanto, fino alla fine, ma non è andata. C'era sempre uno stinco, la mano del portiere o il palo a fermare il pallone prima della linea di porta», esordisce il centrale biancazzurro. «Cosa ci manca? Bah, forse un pizzico di cattiveria in più davanti alla porta, magari anche un po’ di fortuna, però è anche importante vedere che le occasioni ce le creiamo sempre. Se c’era una squadra che meritava di vincere era certo il Pescara, su questo credo non ci sia alcun dubbio. Prima o poi ci sbloccheremo, sono certo, perché la qualità davanti non ci manca certo, come spesso succede per gli attaccanti rompere il ghiaccio può essere difficile, ma poi ripagano la fiducia».

Si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno il difensore ex Napoli e Inter, ma la classifica ricorda che, al netto dei tre punti avuti dal giudice (e da confermare) il Pescara ha soli due punti conquistati sul campo e la prima volta che non ha subìto gol è stata anche quella senza gol all’attivo.

«Sì, vero. Stiamo pagando un po’ il salto di categoria. Ma questo non credo sia strano, succede quasi a tutte le neopromosse. La serie A impone un cambio di mentalità e di atteggiamento importante, non è facile ritrovare subito equilibri e sicurezze. Ma ancora vi dico che questo gruppo ha le qualità necessarie, non sono preoccupato. Ci sarà da lavorare sodo, ma lo sapevamo».

Col Toro, almeno in avvio, il Pescara ha mostrato un diverso modo di giocare, più meditato, meno frenetico, nei rilanci e nei cambi di fronte. Era quello che si voleva? «Sì, volevamo giocare in questo modo, cercare di gestire meglio la prima parte delle azioni per poi andare ai cambi di fronte», dice il difensore. «Forse ci è mancata un po’ di precisione e forse di concretezza nell’ultima fase, vicino alla porta avversaria, ma in questo vorrei sottolineare che un po’ di sfortuna l'abbiamo avuta, non so quanti rimpalli ci sono stati, ma noi non ne abbiamo avuto uno buono».

Ci sarebbe da osservare che in nove forse si sono corsi pure alcuni pericoli di troppo. «Sì, ma a quel punto era normale concedere qualche spazio in più. Abbiamo attaccato dando il massimo fino alla fine, un paio di contropiede ci possono stare», conclude Campagnaro, cercando di sottolineare la generosità della squadra di Oddo fino all'ultimo istante.

Ora si va a Genova, con una potenziale diretta concorrente alla salvezza. Campagnaro, Napoli a parte, le ha fatte tutte e senza pause, evidenziando anche una buona forma fisica: su di lui si può contare anche per Genoa? Certo», ribatte, «siamo in pochi, ce da serrare le fila e nessuno si tira indietro».

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