Campagnaro vale, garantisce Eusebio

Di Francesco capitano dell’argentino a Piacenza: «Umile, atleta-modello e forte». E l’anno scorso ha fatto i Mondiali
PESCARA. Bartosz Salamon è soltanto un ricordo. L’ingaggio di Hugo Campagnaro ha mandato in estasi i tifosi biancazzurri che dopo il voltafaccia del polacco attendevano con ansia l’arrivo di un difensore. Molti erano ancora scottati per il “gran rifiuto”, ma nel tardo pomeriggio di lunedì, proprio in extremis, gli uomini-mercato del Delfino sono riusciti a piazzare il colpo. Ed è bastato un breve post pubblicato ieri dall’argentino intorno alle due del mattino per far scattare la “El Toro”-manìa.
Una frase (“destinazione Pescara”, accompagnata da un occhiolino) che ha riscosso più di 1500 “mi piace” e circa 300 commenti dei tifosi biancazzurri, entusiasti per l’arrivo dell’esperto difensore. Un acquisto a sorpresa, facilitato dagli ottimi rapporti che il presidente Daniele Sebastiani ha instaurato negli ultimi anni con i suoi agenti, Alessandro Moggi e Alejandro Mazzoni. Un argentino duro e possente alla corte di Massimo Oddo per rendere più affidabile la retroguardia. Nulla a che vedere con Milton Caraglio e Nicolas Bianchi Arce, le due meteore dell’ultima apparizione del Pescara in serie A.
Stavolta i pescaresi potranno ammirare un difensore grintoso che non si è mai risparmiato nei 13 campionati disputati in Italia con le maglie di Piacenza, Sampdoria, Napoli e Inter. Di chiare origini italiane, Campagnaro nasce a Cordoba il 27 giugno del 1980. Inizia la carriera nel ruolo di attaccante nel settore giovanile del Coronel Baigorria e all’età di 16 anni si trasferisce al Deportivo Moron che milita nella Primera B (terza serie argentina).
Può agire indifferentemente al centro della difesa o sulla fascia. La sua presenza consentirà a Oddo di utilizzare anche la retroguardia a 3 piazzandolo come centrale di destra, una soluzione spesso adottata dal mentore del 35enne, Walter Mazzarri, quando era alla guida di Sampdoria, Napoli e Inter. Campagnaro arriva in Italia nel 2002 grazie al Piacenza. In quella stagione il capitano della squadra emiliana era il pescarese Eusebio Di Francesco.
L’allenatore del Sassuolo, primo in classifica in A dopo due turni, fa i complimenti alla società per l’acquisto. «Hugo», afferma Di Francesco, «potrà essere il valore aggiunto del Pescara perché è sempre stato un ragazzo umile. È arrivato a Piacenza quando aveva 22 anni ed è riuscito a conquistarsi subito le simpatie dell’intero ambiente. È un atleta-modello che lavora in silenzio senza mai risparmiarsi. Inoltre, ha esperienza da vendere. Per questo sono convinto che sarà di grande aiuto per i compagni».
Il calciatore, svincolato dopo due stagioni all’Inter, arriverà a Pescara domani o, al massimo, venerdì per firmare un contratto annuale (ingaggio da oltre 200mila euro più bonus) con opzione di rinnovo per un’altra stagione in caso di promozione in serie A. L’anno scorso è stato convocato dall’ex ct dell’Argentina Alejandro Sabella per partecipare ai Mondiali brasiliani. Alla fine l’Albiceleste è arrivata al secondo posto e Campagnaro ha collezionato una presenza nel match vinto contro la Bosnia.
Giovanni Tontodonati
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