Campbell-Ruiz, la coppia del futuro

I due costaricani verso la consacrazione a livello internazionale
RECIFE. Pronto, pronto: Londra rispondi? E dicci che ne sarà di Campbell e Ruiz, i due protagonisti più attesi della sfida inedita dell’Arena Pernambuco. Perché questo Mondiale sta portando alla ribalta due nomi inattesi. Ruiz è il match winner del Costa Rica, Campbell è senza dubbio il giocatore più futuribile di tutti quelli vista all’opera ieri a Recife. È veloce, potente, deve solo affinare un po’ la tecnica perché un attaccante di grande livello non può usare il destro soltanto per scendere dal letto. Deve essere quello che – su per giù – gli ha detto Arsene Wenger, manager dell’Arsenal, quando la scorsa estate l’ha spedito in prestito all’Olympiacos. Sì, proprio in Grecia: hai capito il destino?
Là Campbell non ha fatto la calza: ha accumulato esperienza in Champions League e reagato degli sprazzi di classe purissima, come il gol segnato allo United facendo secco De Gea da oltre 25 metri. Perché è potente Joel. E ha pure un bel caratterino e una grande fiducia nei propri mezzi tanto che, prima di partire per il Mondiale e aver acquistato cinquecento figurine della Coppa senza trovare il suo volto, aveva protestato attraverso il suo seguitissimo profilo Twitter.
In patria è il giocatore più amato, ma da ieri se la gioca con Ruiz, altro “bene” di un club londinese. Lui è uno del Craven Cottage, anche se il Fulham l’ha mandato in prestito al Psv per dargli un po’ di visibilità in vista del Mondiale. E per rimpinguare la rosa ha ingaggiato di nuovo – guarda un po’ – l’intramontabile Giorgios Karagounis.
Adesso potrebbe rivolerlo alla base, considerando che l’ha pagato un paio di anni fa circa dieci milioni di sterline (non proprio due noccioline). Il problema è che Ruiz si esprime al meglio in Olanda, dove ha giocato già prima di approdare a Eindhoven, più precisamente al Twente, proprio il club che ha incassato l’assegno dal Fulham.
I motivi? Bryan Ruiz non è un giocatore fisico, come quelli che spopolano nella Premier: è invece uno tatticamente piuttosto utile, spazia a destra e a sinistra, ma può fare anche l’esterno offensivo in un centrocampo a quattro, come fa nel Costa Rica. Così riesce a chiudere in diagonale per andare alla conclusione (colpo di testa per battere Buffon e l’Italia), così può concludere dal limite per cercare di sorprendere il portiere avversario, come ha fatto con la Grecia.
E chiamare Londra. Pronto, pronto: mi rivolete? (p.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

