CAMPIONATO SNELLO E RICAVI PIÙ CORPOSI

12 Settembre 2018

Tanto tuonò che non piovve, verrebbe da dire. La serie B riparte così come e dove l’avevamo lasciata: dispari, processata, affaticata ma unita verso la meta. Quella di fine stagione, a giugno, e...

Tanto tuonò che non piovve, verrebbe da dire. La serie B riparte così come e dove l’avevamo lasciata: dispari, processata, affaticata ma unita verso la meta. Quella di fine stagione, a giugno, e quella di un futuro diverso, magari anche migliore. 19 e non 22 squadre: la formula di sostenibilità per tutto il movimento.
La decisione di ieri del Consiglio di garanzia del Coni è la vittoria di Mauro Balata, della sua Lega B, dei presidenti dei club che avevano votato compatti a favore della nuova formula approfittando, mors tua vita mea, dei guai finanziari e del successivo fallimento di Avellino, Bari e Cesena: un campionato più snello, più leggero, con ricavi più corposi da dividere (quelli dei diritti televisivi) e ansie più facilmente sopportabili alla voce “bilancio”.
Un numero dispari di squadre, certo: un’anomalia che non si verificava da cinquantanni, ma ritenuta necessaria proprio per evitare di avere altri Avellino, Bari e Cesena.
Alle squadre che puntavano al ripescaggio, soprattutto alle retrocesse Entella, Novara, Pro Vercelli e Ternana (alle quali si erano aggiunte Catania e Siena) resta il rammarico, anche la rabbia per quel senso di giustizia non giusta che, inevitabilmente, questa situazione ha creato, dopo aver orgogliosamente sventolato le carte della loro sanità economica ma per una volta, pur passando da intricatissimi vicoli processuali, sembra aver prevalso il buon senso. In B resta chi, il diritto, lo ha guadagnato sul campo.
Durante la stagione, casomai, si potrà riflettere se tenere le tre promozioni in serie A e le quattro retrocessioni in C e quindi restare a 19 anche nel 2019/20 (è la Figc che delibera sul format dei campionati), o se, invece, spingersi verso la riforma definitiva delle 18 squadre, probabilmente, il “vestito” più adatto per questo campionato, ma intanto nel prossimo fine settimana si ricomincia, senza stravolgere o addirittura rifare daccapo il calendario, la logistica delle squadre e senza massacrare le idee già abbastanza confuse dei tifosi, provati dalla peggiore estate di sempre.
* giornalista Sky Sport
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