Campioni e veleni: è il derby d’Italia

5 Gennaio 2015

Domani Juve-Inter. Pogba: «Iniziamo il 2015 vincendo». Kovacic: «Sono forti, ma possiamo batterli»

ROMA. Juve favorita ma un po’ stanca, Inter da lavori in corso che Mancini prova a rimettere in carreggiata. Il derby d’Italia, come lo definì Gianni Brera, che si gioca domani sera alle21 allo Juventus Stadium, è un appuntamento tra avversarie che si detestano dopo i veleni di calciopoli, ma lacui rivalitàrisale agli anni Trenta. Una volta l’Avvocato e Peppino Prisco si prendevano in giro giocando di fioretto, da un po’ di tempo i loro eredi usano la sciabola e spesso sono invettive che trasudano rancore. Il calumet della pace non è all’ordine del giorno. Nella migliore delle ipotesi domani a Torino i dirigenti cercheranno di ignorarsi. Non lo faranno certo i giocatori in campo, tra i quali molto difficilmente potrà esserci il nuovo acquisto dell’Inter Lukas Podolski. Manca ancora un fax, che comunque potrebne arrivare oggi dall’Inghilterra, ma soprattutto c’è un problema fisico: il campione del mondo tedesco non gioca da tre settimane e si è allenato solo ieri in palestra per recuperare il tono muscolare. Tuttavia, se il fax dovesse arrivare non è escluso che Mancini lo porti in panchina.

Nella Juve che attende l’arrivo di Sneijder – ieri in campo con il Galatasaray che ha battuto2-0 il Besiktas nel big match del campionato turco – a parlare è Pogba. «Dobbiamo iniziare il 2015 con una vittoria», ha detto il francese ai microfoni di Sky Sport, «questa è la cosa più importante. Lo scorso anno avevamo battuto la Roma alla ripresa, speriamo di ripeterci. La sfida con l’Inter è come un derby, una partita sempre difficile e importante e vogliamo vincerla». Per il nuovo anno gli obiettivi del giovane mediano francese sono chiari, a cominciare dalla volontà di superare la delusione per la sconfitta in Supercoppa: «Siamo ancora un po’ dispiaciuti. Abbiamo perso perché abbiamo commesso degli errori e ora vogliamo dimenticare quella partita il più in fretta possibile. Per il 2015 mi auguro di vincere ancora lo scudetto, e per farcela dovremo dare tutto e sacrificarci, e di arrivare ancora più lontano in Champions League di quanto eravamo riusciti a fare due anni fa».

Dalle file nerazzurre gli risponde Mateo Kovacic, che crede nell'Inter e nel suo progetto di rilancio e così anticipa che il rinnovo è ormai vicino, che il terzo posto un obiettivo e la Juventus è battibile. «Arriviamo dalla gara con Lazio in cui meritavano di più. Con i bianconeri si può vincere solo dando il 100 per cento, ma siamo pronti ad affrontarli», ha promesso in conferenza stampa ad Appiano Gentile. Allo Stadium domani l'Inter dovrà dare tutto. «Loro insieme alla Roma sono i più forti. Ci stiamo allenando bene. Può essere la svolta, ma un successo con la Juve se perdi con il Genoa non conta nulla» ha sottolineato. «Ogni partita conta tre punti. Ovvio che contro Juve e Milan sono gare speciali». E con i bianconeri inizierà anche il nuovo anno, un 2015 in cui gli obiettivi restano ambiziosi: «Mi aspetto buoni risultati e speriamo di fare bene anche in Europa League. In Italia dobbiamo raccogliere tanti punti altrimenti quelle davanti vanno via e noi vogliamo centrare il terzo posto», l'auspicio del croato. Le sensazioni sono buone anche perchè adesso c’è Podolski. «Sono contento che sia arrivato», ha detto Kovacic, «parliamo tedesco e ho capito subito che c'è personalità. Ci aiuterà perché ha tanta esperienza». L'Inter, poi, sta per chiudere il prolungamento di contratto con il suo numero 10: «Anche se Modric al Real parla sempre bene di me», conclude il centrocampista croato, «sto veramente bene qui, sono in un grande club. Siamo vicini al rinnovo, ne stiamo parlando e sono contento. Con un buon mercato possiamo diventare più forti».