Campitelli benedice il 3-5-2: «Così il Teramo gioca meglio» E bacchetta l’ex Sansovini

26 Settembre 2017

Il patron: «Dopo il cambio di modulo la squadra è diventata più compatta La punta della Fermana mi ha deluso, non ha pensato agli interessi del club»

TERAMO. La sconfitta per 4-2 con il Pordenone è stata pesante. In casa Teramo si prova, però, a non drammatizzare il ko rimediato in Friuli pensando già alle due gare di fila al Bonolis (domenica contro la Fermana e mercoledì 4 ottobre contro la Feralpi Salò) per allontanare le zone calde della classifica. Gli aspetti sui quali riflettere, però, non mancano. Il primo tempo di Pordenone, chiuso sul momentaneo 3-0 per la capolista, ha messo a nudo gli attuali problemi dei biancorossi inducendo il tecnico Antonino Asta a fare dei correttivi nella ripresa. Con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 (o 5-3-2 in fase difensiva) e le sostituzioni di alcuni elementi apparsi in difficoltà (Bacio Terracino, Varas e Foggia in particolare) il Teramo è migliorato e oltre a trovare i due gol ha anche corso meno pericoli per la porta di Calore. Buono l'impatto sulla gara di Barbuti (a segno su rigore all'esordio stagionale), Soumarè e Graziano.
Nei prossimi giorni si capirà se il cambio di modulo è stato momentaneo o se ci sono chance di vederlo in pianta stabile fin dal primo minuto.
Intanto è da monitorare la situazione del mediano Stefano Amadio, che al termine della sfida di Pordenone (dove è subentrato a De Grazia al 23' del secondo tempo) ha avvertito un nuovo dolore al ginocchio. Oggi, alle 15, la ripresa degli allenamenti in vista della Fermana.
Parla il patron. Il presidente Luciano Campitelli non era con la squadra in Friuli, a causa di un impegno di famiglia, ma ha comunque visto in diretta streaming la partita contro il Pordenone. «Non è il caso di fasciarsi la testa», dice Campitelli, «ma bisogna ripartire da quanto di buono è stato fatto nella ripresa. Giocavamo contro una grande squadra e il campo pesante ha penalizzato molti dei nostri giocatori. E' da sconfitte come questa che si può crescere e migliorare. Resto molto fiducioso sulle potenzialità del gruppo e gli elementi che non hanno fatto la preparazione, come Bacio Terracino, sono un po' in sofferenza, ma questo non mi preoccupa affatto. Adesso abbiamo anche un Barbuti in più da tenere in considerazione e mi sta piacendo il modo in cui Soumarè entra a gara in corso. Il modulo? Spetta al tecnico fare le valutazioni che riterrà più opportune. Il 3-5-2 o 5-3-2 è sicuramente una possibilità in più e credo che anche Asta lo abbia notato. Il segnale, contro il Pordenone, è stato importante e dopo i correttivi dell'allenatore ho visto una squadra molto più robusta e compatta. Ai tempi di Vivarini si partì in un modo e poi si passò stabilmente al 3-5-2. Molto dipenderà dagli avversari e dal tipo di partita». Domenica, alle 14,30, arriva la Fermana dell'ex Marco Sansovini. «Sarà una partita durissima. La Fermana è in forma super (tre vittorie di fila, ndc) e perciò chiedo un grande sostegno al nostro pubblico. In casa, per raggiungere la salvezza, dovremo fare risultato sempre. Sarebbe bello ottenere sei punti nelle due gare in tre giorni al Bonolis. Sansovini? Non ho rancore verso di lui», risponde Campitelli, «ma mi ha un po' deluso perché quando le nostre strade si sono divise ha pensato a fare principalmente i suoi interessi e non quelli della società. Ma non ci penso più. Ormai Sansovini è un capitolo chiuso».
Dino Pagliari a Gubbio. Il Gubbio, penultimo in classifica con 1 punto, ha esonerato il tecnico Giovanni Cornacchini. Oggi potrebbe essere annunciato il nome del sostituto: Dino Pagliari, ex Chieti e Virtus Lanciano.
Esonero anche nel girone C: a Cosenza via Gaetano Fontana, ex Santegidiese. Per la successione di Fontana si vagliano i profili del pescarese Luca D'Angelo, di Piero Braglia, di Aimo Diana e di Giuseppe Pancaro. Le scelte ufficiali di Gubbio e Cosenza sono attese in giornata.
Gaetano Lombardino
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