Campitelli blinda Vivarini, ma il sì tarda ad arrivare

20 Maggio 2015

Il presidente del Teramo: «L’allenatore resterà con noi» Però il rinnovo slitta. Domani in campo per la Supercoppa

TERAMO. È la vigilia, per il Teramo, del penultimo impegno della stagione. Domani, alle 20.45, il Diavolo sarà di scena allo stadio Arechi di Salerno per il match d'esordio nella Supercoppa di Lega Pro. Il tecnico Vincenzo Vivarini darà spazio ad alcuni degli elementi meno utilizzati nel corso del campionato e nella scelta dei titolari punterà sui giocatori che negli ultimi giorni hanno dimostrato di avere più motivazioni e voglia di mettersi in mostra. Designato l'arbitro della gara (diretta televisiva su RaiSport): è Alessandro Caso di Verona.

La questura di Salerno ha reso noto l'itinerario stradale consigliato per i tifosi teramani che vorranno seguire la squadra in Campania: percorrere l'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, fino all'uscita di Pontecagnano; imboccare la tangenziale, in direzione Salerno, con uscita zona industriale- stadio Arechi; svoltare su via Wenner, via dei Carrari e viale Pastore prima di arrivare nei pressi della curva nord, dove è posizionata l'apposita area per il parcheggio degli automezzi della tifoseria ospite. Il gruppo ultrà Teramo Zezza si sta organizzando con mezzi privati per essere presente anche a Salerno. La gara, originariamente in programma per stasera, è stata posticipata di 24 ore per evitare la concomitanza con la finale di coppa Italia tra Lazio e Juventus. Automaticamente, il terzo incontro di Supercoppa, tra Teramo e Novara, si disputerà domenica (20.45) e non più sabato.

Capitolo-futuro. Il vertice tra Vivarini e Campitelli, per discutere del rinnovo di contratto, resta in sospeso. Gli impegni del presidente fuori città, negli ultimi due giorni, hanno fatto slittare l'incontro tra il tecnico di Ari e il patron biancorosso. Se ne parlerà quindi al rientro da Salerno o, al più tardi, al termine della Supercoppa. La fumata bianca, comunque, sembra sicura. Le parole pronunciate lunedì da Campitelli, in diretta tv, negli studi di Sportitalia («Vivarini è un grandissimo allenatore. Sicuramente resta con noi») hanno il profumo di una conferma (e di una consacrazione) del rapporto iniziato nel 2013.

Sul fronte-mercato, Vivarini e il ds Marcello Di Giuseppe stanno monitorando dei nomi che potrebbero fare al caso del Teramo in ottica futura. Domenica scorsa, per esempio, i due hanno assistito alla gara dei play off di Lega Pro tra Ascoli e Reggiana (terminata con la vittoria degli emiliani per 2-4) e diversi elementi hanno riscosso il consenso di Vivarini: i difensori Andreoni e Mignanelli; il centrocampista Bruccini e l'attaccante Petkovic della Reggiana; il terzino Dell'Orco dell'Ascoli. Vivarini e Di Giuseppe, nei prossimi giorni, guarderanno altre partite dei play off e terranno d'occhio anche i giovani impegnati nelle finali del campionato Primavera in Liguria (dal 9 al 16 giugno). Resta in prova, nel frattempo, il mediano olandese Fabian Sporkslede, classe 1993, di proprietà dell'Ajax. Sul fronte-stadio, è in programma stamani un tavolo tecnico in questura per analizzare gli aspetti legati alla sicurezza dell'impianto in vista del prossimo campionato.

Calciatori cantanti. Ieri mattina, nei locali Arts Factory di Lungofiume Vezzola, i giocatori biancorossi si sono cimentati nella rivisitazione dell'inno ufficiale del Teramo. L'idea, lanciata dall'associazione culturale "FareMusika" di Nicoletta Dale, ha coinvolto lo scorso week end anche giornalisti, artisti e presidenti di associazioni cittadine. La nuova veste dell'inno "Forza Teramo", scritto ed eseguito dal musicista teramano Gianni Dale nel 1985, la si potrà ascoltare, come da tradizione, al termine delle partite casalinghe del Diavolo.

Gaetano Lombardino

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