Campitelli ci crede: ma quale Lega Pro, il Teramo vuole la B!

25 Agosto 2015

Il presidente non accetta soluzioni di compromesso Ma la Procura potrebbe chiedere la D con penalizzazione

Le strategie non cambieranno: sarà di nuovo muro contro muro giovedì (e forse venerdì) a Roma nel processo d’appello del caso Savona-Teramo. Difesa contro accusa dopo che, in primo grado, il tribunale federale nazionale ha sostanzialmente accolto il teorema della Procura federale, sia pur ridimensionando (leggermente) le sanzioni chieste. E qual è l’obiettivo del Teramo lo ha chiarito il presidente Luciano Campitelli ieri: «Lega Pro? No, noi vogliamo la serie B», ha detto. «Ci spetta perché l’abbiamo conquistata sul campo e perché non ci sono i presupposti affinché possa reggere la responsabilità diretta». Quindi, il Teramo non si accontenterà di una soluzione di compromesso. Che, tra l’altro, è difficile da individuare carte federali alla mano. La responsabilità diretta prevede lo slittamento all’ultimo posto in classifica, da qui la sentenza di primo grado che ha sancito la retrocessione del Teramo in serie D. Tant’è che l’avvocato Chiacchio è convinto di poter conservare la B qualora dovesse cadere la responsabilità diretta. La Procura federale, dal canto suo, ribadirà quanto già affermato il 12 agosto scorso: Teramo e Campitelli sono colpevoli. E chiederà di aggiungere alla retrocessione in serie D anche una penalizzazione per sanzionare le responsabilità oggettiva e presunta che vengono imputate al club biancorosso. Il calcolo dell’ufficio diretto da Stefano Palazzi era stato di 20 punti che, però, sono stati cancellati dalla commissione presieduta da Sergio Artico.

Modalità dell’appello. Si comincerà giovedì mattina, all’NH Hotel di Roma, con il caso Catania e poi, nel primo pomeriggio, si passerà al caso Savona-Teramo. Venerdì l’ultimo dei tre processi estivi, Dirty Soccer Catanzaro. C’è la volontà di fare in fretta per rispettare i tempi previsti e per fornire al più presto le sentenze esecutive alla Figc che il 31 agosto si riunirà all’Expo, a Milano, per procedere (anche) alla definizione degli organici. Ma c’è anche la possibilità che Savona-Teramo vada a oltranza giovedì sera oppure che il dibattimento di secondo grado venga chiuso nella mattinata di venerdì. Agli avvocati è stata fatta la raccomandazione di fare interventi brevi e coincisi. Difficilmente saranno ammessi nuovi testi. Gli avvocati del Teramo punteranno a valorizzare le indagini difensive tendenti a dimostrare che il presidente Campitelli, il 2 maggio scorso, era nell’albergo della squadra, ad Arenzano, nello stesso momento in cui l’accusa lo colloca ad Albisola, insieme al ds Di Giuseppe, per parlare della presunta combine con Barghigiani e Ceniccola, all’epoca dirigenti del Savona.

Subito le sentenze. A differenza del giudizio di primo grado le sentenze sono attese nel giro di poche ore. Magari giovedì sera oppure nella giornata di venerdì. Una novità emersa nelle ultime ore: quindi, non si dovrà attendere la prossima settimana. Presto spiegato il motivo: mentre il Tribunale federale nazionale ha dovuto prendere una decisione e motivarla – e quindi ha avuto bisogno di più giorni – la corte d’Appello dovrà pronunciare la sentenza subito. E poi, successivamente, motivarla.

@roccocoletti1

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