Campitelli fa ricorso «Voglio altri punti»

2 Marzo 2016

Teramo, il patron oggi a Roma per studiare il da farsi E Cenciarelli carica la squadra: «A Prato bisogna vincere»

TERAMO. Caso Savona-Teramo: storia chiusa, sul piano della giustizia sportiva, oppure no? Dopo la restituzione di tre punti da parte della Corte d’appello federale, la battaglia legale del Teramo potrebbe continuare. Il patron Luciano Campitelli, infatti, sembra intenzionato a fare un ulteriore ricorso al Coni per ottenere qualche altro punto di sconto sul -6 inflitto la scorsa estate. Dalle parole del presidente biancorosso traspare la volontà di andare fino in fondo nella vicenda: «Se ci sono spiragli per avere anche mezzo punto in più lotterò per riuscirci», dice Campitelli, «e, a tal proposito, domani (oggi per chi legge, ndc) sarò a Roma per degli incontri informali e capire se davvero ci si potrà provare. In ogni caso, i tre punti che ci hanno restituito mi hanno ridato lo spirito giusto per guardare avanti. Sono già proiettato al futuro. Sul fronte penale, poi, confido in una mia piena assoluzione». A quale obiettivo pensa Campitelli per il suo Teramo? «A raggiungere al più presto la salvezza matematica», taglia corto l’imprenditore di Canzano, «perché, in questo momento, è inutile fare voli pindarici con undici punti di distacco dal terzo posto. Il rammarico per non essere in lotta per i play off c’è, soprattutto quando si affrontano squadre come la Maceratese che non hanno fatto un tiro verso la nostra porta. A prescindere dal pari di domenica, però, faccio i complimenti ai ragazzi e a mister Vivarini. Con la Maceratese ho visto il Teramo che mi piacerebbe vedere in ogni partita. Una prestazione brutta e senza grinta come quella di Aprilia non dovrà più esserci. Allo stadio ci vado per divertirmi e godermi un bello spettacolo. Alla fine si può pure perdere, ma dal campo bisogna uscirci con dignità. Il 4-4-2 è il modulo che si adatta meglio alla rosa attuale». A proposito di futuro, si parla tanto della scelta del nuovo direttore sportivo. «Il nome del nuovo ds verrà reso noto tra la fine di aprile e i primi di maggio», annuncia Campitelli, «la scelta verrà fatta con la massima attenzione. Voglio con me una persona capace, corretta e aperta al dialogo. Minguzzi? L’ho incontrato, ma ne ho incontrati tanti nelle scorse settimane. Deciderò con calma».

Capitolo società. Sulla prospettiva di nuovi ingressi, il patron lancia un appello già fatto in passato: «Ad affiancarmi vorrei imprenditori locali e che siano tifosi quanto me. Chi non è della zona, purtroppo, pensa solo ad interessi personali. Il mio ciclo non si è ancora concluso e darò tutto per il bene del Teramo. Il progetto resta ambizioso e c’è la volontà di allestire una rosa importante il prossimo anno. Vogliamo tornare in alto. Soffro troppo nel vedere la squadra a 11 punti dal terzo posto».

Verso Prato. La squadra continua a preparare la trasferta di sabato (ore 17,30) sul campo del Prato. Il centrocampista Diego Cenciarelli suona la carica: «A Prato serve la stessa mentalità vista con la Maceratese. Ci attende una partita complicata, ma in queste ultime dieci gare bisogna fare più punti possibile. È chiaro che c’è un po’ di rabbia per non essere nelle zone alte della classifica. Sul piano personale spero di regalarmi al più presto un gol visto che sto migliorando negli inserimenti. Una mezzala, per essere completa, deve avere anche il gol tra le sue qualità». Nel pomeriggio partitella con la Berretti. Il Prato, reduce dalla sconfitta contro l'Arezzo, dovrà rinunciare al mediano Cavagna, squalificato per un turno.

Gaetano Lombardino

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