Campitelli, lacrime di gioia «Che tifo meraviglioso»

Il presidente: «La B? Ci penserò quando sarà matematica». Vivarini: «Attenti, ci sono ancora 15 punti in palio». E allo stadio torna l’avvocato Nisii dopo 10 anni
TERAMO. Il presidente Luciano Campitelli piange di nuovo dalla gioia. Come già era al termine del match con il San Marino, il patron biancorosso si presenta in sala stampa visibilmente emozionato e si lascia travolgere dal caloroso abbraccio del cugino e vice presidente Ercole Cimini. «Ringrazio il pubblico a nome mio e della società», dice Campitelli, «perchè è stato meraviglioso e merita un dieci e lode. I nostri tifosi fanno la differenza nei momenti importanti. E' una Pasqua bellissima. Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato di trovarsi in questa situazione a cinque giornate dalla fine. Stiamo vivendo un sogno e speriamo possa realizzarsi il prima possibile. La B? Pensiamo a vincere la prossima partita. Quando avremo la matematica certezza di averla raggiunta, allora ci penseremo». E a chi gli chiede se si tratta di una fuga vera, Campitelli risponde con un sorriso: «E' una mezza fuga».
Il tecnico Vincenzo Vivarini, come di consueto, cerca di mantenere il basso profilo: «Restiamo tranquilli. Le sorprese possono esserci ogni settimana. Dobbiamo essere bravi a restare con i piedi per terra e ad avere sangue freddo. Preferisco sempre non esaltarmi. Si festeggerà quando il risultato sarà acquisito. Ci sono ancora 15 punti in ballo. Godiamoci la Pasqua, ma il mio pensiero è già rivolto alla Lucchese (si gioca sabato 11 alle 15, ndc)». Vivarini, però, non si sottrae dal fare i complimenti ai suoi ragazzi: «Quando il Teramo si esprime come sa, è una squadra dura da battere ed è difficile farle gol. In questo momento siamo motivatissimi e concentrati. Vogliamo fare alla grande anche le ultime cinque partite. E' una fase decisiva e speriamo di essere premiati. Il vantaggio sull'Ascoli? Nell'ultimo mese siamo riusciti a passare da -4 a +5 perchè abbiamo vinto tanto e va dato grande merito ai miei giocatori. I risultati degli altri non mi interessano». Anche il tecnico biancorosso fa un elogio al pubblico del Bonolis: «E' stato uno spettacolo. I tifosi hanno dato una carica fortissima alla squadra e dovevamo assolutamente ripagarli».
L'allenatore del Tuttocuoio, Massimiliano Alvini, commenta: «La prestazione c'è stata. Gli episodi ci hanno condannato. Il Teramo, però, merita di stare dov'è e ha tutte le carte in regola per restarci fino alla fine. Quella dei biancorossi mi ricorda la cavalcata che il Tuttocuoio fece due anni fa in serie D, contro avversari costruiti per vincere. Faccio, pertanto, i complimenti a Vivarini. La sua squadra, oltre a Lapadula e Donnarumma, ha un'organizzazione eccellente».
Il Teramo effettua oggi l'ultimo allenamento della settimana prima di concedersi tre giorni di vacanza per Pasqua. La ripresa, in vista della gara interna con la Lucchese, è fissata per martedì pomeriggio.
Una curiosità: è tornato ieri allo stadio (mancava da dieci anni, a parte un’amichevole con il Pescara) Lino Nisii, ex presidente della Tercas e storico sostenitore del calcio biancorosso.
Gaetano Lombardino
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