Campitelli: le scelte mi sono piaciute

13 Dicembre 2015

«Cambio di passo con Petrella all’ala. La panchina? Non è mai stata a rischio»

TERAMO. Il patron Luciano Campitelli ha vissuto la gara di ieri con grande sofferenza. Il gol in pieno recupero di Le Noci è stato come una liberazione per il presidente biancorosso. Un paio di ore dopo la fine della partita Campitelli, smaltita l'adrenalina, risponde al telefono e commenta l'esito dell'incontro: «E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta. Questi tre punti sono di enorme importanza per guardare al futuro con più ottimismo. L'autorete di Speranza mi ha fatto pensare ad una stagione stregata, poi per fortuna siamo riusciti a trovare la vittoria con grande determinazione. Quando giochiamo in casa, d'altronde, lo facciamo sempre con lo spirito giusto. Speriamo di invertire la rotta in trasferta. Andremo a Ferrara, domenica prossima, senza paura e con l'obiettivo di regalarci un risultato positivo».

A proposito di Vivarini, ad una settimana di distanza dalle "bordate" post-Lucca, questo il parere di Campitelli: «La sua panchina non è mai stata a rischio. Se mi sfogo, lo faccio esclusivamente per spronare lui e i ragazzi a fare meglio. Le scelte di formazione? Mi sono piaciute. Nel primo tempo Da Silva si è disimpegnato bene mentre l'ingresso di Petrella ha dato il cambio di passo alla squadra. Mirco conferma di esprimersi al meglio sulla fascia. Sono contento per Le Noci».

Sul prosieguo del campionato, Campitelli sottolinea: «E' un anno di sofferenza. La classifica è corta e assisteremo a continui sali e scendi. La cosa fondamentale è restare uniti e mantenere la Lega Pro, in attesa di tempi migliori. A gennaio, sul mercato, vedremo il da farsi». Al pomeriggio di Campitelli va aggiunto anche un breve scambio di vedute con due-tre ultrà, nel dopo- partita, nei pressi dell'ingresso della tribuna. Il tutto si è svolto sotto lo sguardo delle forze dell'ordine e senza degenerare. (g.l.)

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