Campitelli: «Lo spirito mi piace, lottiamo tanto»

31 Dicembre 2018

Maurizi: «Abbiamo sofferto solo all’inizio della ripresa, il pubblico ci aiuta  Piccioni in tribuna? Era spento, ho voluto togliergli altre responsabilità»

TERAMO. Il Teramo ha chiuso il 2018 nel migliore dei modi. Dal 3 gennaio la società può concentrarsi sul mercato con l'obiettivo di inserire in rosa tre-quattro pedine di esperienza e lasciando partire i giocatori scontenti (Bacio Terracino potrebbe essere tra questi) e poco utilizzati. Non ci saranno rivoluzioni, ma il Teramo interverrà in ogni reparto. I biancorossi, nel frattempo, si godono il successo sul Sudtirol e una posizione di classifica un po' più tranquilla. Si è rivisto in tribuna il patron Luciano Campitelli, che aveva disertato la gara casalinga vinta con la Triestina nove giorni fa e che ha detto: «Dei miei mi è piaciuto lo spirito, hanno lottato dall’inizio alla fine. E c’erano tanti giovani in campo».
«Abbiamo conquistato una vittoria che ci gratifica molto», dice il tecnico Agenore Maurizi, «magari resterà negli occhi di più il secondo tempo, per le reti segnate, ma a mio parere sono stati giocati tatticamente meglio i primi 45 minuti. Dopo il gol del momentaneo 1-0 si è visto anche un bel quarto d'ora di gioco. Non avrei sottoscritto un pareggio. Abbiamo sofferto solo nella prima metà della ripresa, ma con i cambi di Proietti e Mantini avevamo già alzato il baricentro risistemandoci in campo con alcuni accorgimenti tattici. Il cambio di modulo del Sudtirol, inoltre, ci ha un po' agevolato. I risultati conquistati al Bonolis parlano chiaro, anche se per un certo periodo avevamo fatto meglio nelle partite in trasferta. Il nostro pubblico può essere un fattore importante per raggiungere la salvezza».
Per quanto riguarda il lancio dall'inizio di Cappa e l'esclusione di Piccioni (finito in tribuna) questo il pensiero di Maurizi: «Siamo pagati per effettuare delle scelte. Cappa è un giocatore che ha imprevedibilità, per questo l'ho voluto schierare tra i titolari. Piccioni, invece, lo ringrazio per quanto fatto in questi mesi, ma il suo spirito dopo la gara di Terni era spento e ho preferito non dargli altre responsabilità. Il mercato? Sarebbe irrispettoso parlarne nei confronti di chi oggi ha disputato una gran partita, mettendo in campo tutto quello che aveva. Nei prossimi giorni vedremo che cosa si potrà fare e in che modo intervenire. Adesso gustiamoci un sereno inizio d'anno».
Il portiere Michal Lewandowski è stato determinante: la sua parata su Turchetta, sullo 0-0, ha tenuto a galla il Teramo. «Mi fa molto piacere essere riuscito a dare una mano ai miei compagni. Cerco di svolgere sempre al meglio il mio compito. Non so, però, se la mia parata ha influito sull'esito finale dell'incontro. Magari poi ne segnavamo uno in più di loro (ride, ndc). Questa vittoria, comunque, ci dà tanta serenità e ci fa trascorrere delle vacanze tranquille. Nel girone di ritorno proveremo a fare meglio di quanto fatto finora. Il mio futuro? Sono un giocatore del Teramo», taglia corto il polacco, «e non so nulla sul mio conto».
Il tecnico del Sudtirol, Paolo Zanetti, analizza così la sfida: «C'è grande rammarico. Il Teramo è stato superiore a noi sul piano agonistico e bisogna fargli i complimenti. Gli episodi, però, non hanno sorriso alla mia squadra. Se Lewandowski non avesse fatto quella prodezza su Turchetta forse sarebbe finita diversamente. Costantino? Ha avuto un problema al dito di un piede e per questo non l'ho portato nemmeno in panchina. Il suo futuro non so quale sarà. I rapporti tra me e lui sono ottimi».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA .