Campitelli: «Per il Teramo voglio mille abbonati»

Il patron biancorosso: in Lega Pro il sostegno dei tifosi sarà fondamentale Dimas? Giocatore di categoria superiore, ma in allenamento non si impegnava
TERAMO. Manca un mese all'inizio del ritiro in casa Teramo. A che punto è l'allestimento della rosa biancorossa?
Ne ha parlato ieri il presidente Luciano Campitelli.
«Stiamo seguendo dieci-dodici attaccanti di prima fascia», ha detto il patron, «e speriamo di riuscire ad ingaggiarne almeno uno. Arriveranno poi rinforzi anche in difesa e a centrocampo. Sappiamo dove intervenire, ma non vogliamo sbagliare né fare follie. I nomi di Perrotta, Ferretti, Martella, Fioretti, Sampietro, Nicastro, Arma e Evacuo, sono sicuramente tra quelli che seguiamo con interesse. Le prime ufficializzazioni, comunque, ci saranno entro la fine di giugno. In questa settimana siamo concentrati sulle comproprietà. Il nostro obiettivo è salvezza, in primis. Mantenere la Lega Pro unica è un patrimonio troppo importante per la città. Bisogna assestarsi in questa categoria».
A tal proposito, Campitelli chiede l'appoggio del pubblico: «I tifosi dovranno starci molto vicino. La salvezza, al cospetto di grandi squadre che troveremo sul nostro cammino, può essere raggiunta anche grazie alla spinta di chi viene a sostenerci allo stadio. Il 3 luglio», ha aggiunto il presidente del Teramo, «presenteremo la campagna abbonamenti e se riuscissimo a vendere mille tessere sarebbe una quota straordinaria. Andremo incontro alle esigenze di tutte le tasche proprio per avere più gente possibile al nostro fianco. Il girone C? Se giocheremo contro formazioni forti e blasonate sarà durissima, ma anche stimolante. Dobbiamo comunque pensare positivo ed essere uniti». Campitelli ha poi affrontato il discorso Dimas, spiegando i motivi del divorzio dall'attaccante brasiliano: «È un giocatore dal valore indiscusso e ha fatto gol importanti per noi, ma negli allenamenti e nelle partite non si impegna troppo. Quando si conferma un giocatore bisogna valutarlo sotto tutti gli aspetti, positivi e negativi. Se Dimas avesse avuto la giusta mentalità, nel corso della sua carriera, avrebbe giocato in categorie superiori. Da gennaio in poi, in particolare, non ha offerto lo stesso rendimento del girone d'andata».
Per quanto riguarda il futuro di un altro attaccante, Andrea Bucchi, questo il pensiero del patron biancorosso: «È un giocatore sotto contratto (scadenza 2015, ndc) ed è il nostro capitano. Per noi non c'è alcun problema nel continuare il rapporto. Dipende solo da lui e dalle sue aspettative».
Gaetano Lombardino
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