Campitelli: Repetto, mercato ottimo

2 Settembre 2017

Il patron soffoca i mal di pancia e si complimenta con il ds

TERAMO. Non c'è mai pace in casa Teramo. A tenere banco, in queste ore, è l'episodio di giovedì, con il ds Giorgio Repetto che dopo aver capito che non c'erano possibilità di fare operazioni in entrata (per evitare sforamenti di budget) ha lasciato in largo anticipo l'hotel Melià di Milano nel bel mezzo dell'ultimo giorno di mercato. Un "colpo di teatro", quello di Repetto, che ha inevitabilmente fatto rumore e che potrebbe anche lasciare degli strascichi nel suo rapporto con la società. Il malumore dell'ex dirigente del Pescara trae origine da una divergenza di opinioni con il presidente Luciano Campitelli su alcune strategie di mercato. In particolare, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe da collegare all'arrivo del 21enne attaccante Mohamed Soumarè dall'Avellino, elemento che meno sembra adattarsi al gioco di Asta rispetto ad altri profili. Repetto, infatti, avrebbe voluto ingaggiare dal Lecce l'esterno Gianluca Turchetta, ma il tentativo, per restrizioni di budget, non è poi andato a buon fine. Soumarè, arrivato in prestito con diritto di riscatto dall'Avellino, avrà l'ingaggio completamente pagato dal club irpino. Un "dettaglio", quest'ultimo, che ha spinto Campitelli a privilegiare la pista Soumarè con buona pace di Repetto e dello stesso Asta. Problemi sarebbero poi emersi anche per l'idea (caldeggiata da Repetto) di prendere un portiere d'esperienza da affiancare ai giovani Calore e Lewandowski. Non a caso l'arrivo di Rossi, svincolato dal Bassano, è (almeno per adesso) sfumato quando sembrava ormai a un passo dal concretizzarsi. Ma qual è l'umore di Repetto e Campitelli dopo quanto è accaduto giovedì? Il ds ha preferito non rilasciare dichiarazioni, mentre il presidente ha gettato acqua sul fuoco. «Con Repetto non c'è niente da chiarire», ha detto Luciano Campitelli, «forse dietro la sua reazione c'è un po' di stress accumulato nell'ultimo periodo. Ci siamo sentiti al telefono tre volte, dopo l'episodio di Milano, e non vedo problemi tra di noi. Anzi, devo fargli i complimenti per aver portato a Teramo dei giovani interessanti e di prospettiva. Lui e il dg Capaldi hanno lavorato bene. E se fosse necessario intervenire sul mercato degli svincolati non ci tireremo indietro». Stando alle parole del patron Campitelli, dunque, non c'è nessun caso Repetto. I due, però, avranno modo di parlarsi a breve di persona, forse già oggi (al Bonolis, stamani, è in programma un test in famiglia per il Teramo): le divergenze degli ultimi giorni verranno archiviate o ci sarà un seguito? Nel frattempo, Campitelli ha fatto un bilancio sul mercato: «Abbiamo raggiunto l'obiettivo di liberarci degli onerosi contratti che pendevano sulla nostra testa e questo è già un successo straordinario. Lo si sapeva fin dal primo giorno che ci saremmo mossi con un budget ridotto e puntando sulla linea verde. Mi inorgoglisce il fatto che il Teramo sia una delle prime squadre italiane di serie C ad avere in rosa soltanto nove giocatori over. La questione-Sansovini è stata più complicata del previsto. Sono rimasto un po' deluso dal comportamento suo e del suo procuratore, ma non voglio più pensarci. Adesso guardiamo al futuro e a toglierci delle soddisfazioni. L'arrivo di Soumarè? Non l'ho condotta io la trattativa, ma ovviamente abbiamo agito tramite Capaldi, Repetto e Asta. L'obiettivo era di prendere Turchetta», ha ammesso Campitelli, «ma, purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con esigenze di bilancio. Speriamo che Soumarè possa darci una mano, in aggiunta ai validi titolari che già compongono il reparto avanzato a nostra disposizione». Domani, intanto, è previsto il turno di riposo in campionato.
Cessioni. Nel frattempo, il Teramo ha ceduto il difensore Samuel Di Renzo, classe 1999, in prestito all’Asd Francavilla, mentre il centrocampista Ferdinando D’Ercole, classe 1999, con la stessa formula, passa all’Usd Alto Tavoliere San Severo.
Gaetano Lombardino
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