Campitelli scaramantico: al primo posto non penso

25 Gennaio 2015

Il patron vola basso, il ds Di Giuseppe ci crede: gruppo fantastico, sognare è lecito Vivarini sorride: «Voglio umiltà, questo campionato non ammette distrazioni»

TERAMO. Grande euforia nel dopo-gara in casa Teramo. Il presidente Luciano Campitelli prova a dribblare telecamere e taccuini, ma dalle poche parole che esprime si evidenzia una certa felicità. E non potrebbe essere diversamente. Il suo Teramo, in attesa della risposta dell'Ascoli, comanda il girone B. «Alla vetta non ci penso», dice il patron biancorosso, con un pizzico di scaramanzia, «e dormirò tranquillo ugualmente. Ho rivisto di nuovo una squadra quadrata e determinata, con un attacco che segna e una difesa eccellente. Questa è la cosa più importante. Bravi i giocatori e bravo Vivarini».

Il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe aggiunge: «Dobbiamo dare merito ai ragazzi e al mister. Questa squadra sta dando grandi soddisfazioni e siamo contenti dei giocatori che abbiamo. E' un gruppo fantastico. Sognare è lecito, ma più per i tifosi che per noi. Bisogna continuare a pensare di partita in partita», dice Di Giuseppe, «e se dopo il derby contro L'Aquila staremo in questa posizione di classifica è ovvio che a quel punto penseremo a qualcosa di importantissimo. A mio avviso ci sono ancora margini di miglioramento. Il mercato? Vediamo cosa succederà fino al 2 febbraio. Nel ruolo di mezzala ho visto fare un'ottima figura a Di Matteo e non dobbiamo dimenticare che abbiamo un valido elemento come Lulli al momento ai box (per la pubalgia, ndc)».

Vincenzo Vivarini è visibilmente contento: «L'abbiamo preparata davvero molto bene», spiega il tecnico biancorosso, «perché ultimamente il Forlì era stato piuttosto aggressivo e noi ci siamo comportati allo stesso modo per cercare di non farli ragionare. I ragazzi hanno eseguito al meglio il compito. Dovremo mantenere questa umiltà ogni partita perché è un campionato che non ammette distrazioni nè cali di tensione. Il primo posto non lo guardo. Io penso già all'Ancona. Lapadula e Donnarumma? Hanno fatto una grande partita. Stanno facendo la differenza e li mettiamo nelle migliori condizioni per fare gol».

Facce scure, invece, in casa del Forlì. «Sul 2-1 c'era la speranza di rimetterla in sesto», dice l'allenatore Richard Vanigli, «ma dai primi minuti il Teramo ci ha messo alle corde giocando in ampiezza e mettendo in mostra grandi individualità. Docente? L'ho inserito nella ripresa perché era stato poco bene. A mio avviso il Teramo se la può giocare fino alla fine. Ha grandi mezzi e mi ha fatto un'ottima impressione, al di là dei singoli».

La squadra di Vivarini tornerà ad allenarsi domani pomeriggio in vista dell'impegno di sabato (ore 16) sul campo dell'Ancona. Da valutare le condizioni di Alfredo Donnarumma, uscito un po' zoppicante dal campo. In settimana si aggregherà al gruppo il portiere Andrea Cappa, arrivato in prestito dal Vicenza alla vigilia del match con il Forlì.

Gaetano Lombardino

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