Campitelli sceglie Palladini e Federico

23 Gennaio 2018

Serie C, il patron del Teramo esonera Asta («piange troppo in tv») e il ds Repetto: «Guai a parlare di salvezza, voglio di più»

TERAMO. Le riflessioni del patron Luciano Campitelli hanno portato al ribaltone in casa Teramo. Che tirasse una brutta aria, d'altronde, lo si era capito già sabato sera subito dopo la sconfitta interna contro il Vicenza. Il presidente biancorosso ha dato seguito ai propositi di invertire la rotta esternati nell'intervista uscita ieri sul Centro, nella quale aveva detto di essere «preoccupato» e di vedere il tecnico Asta «nel pallone». Dalle parole si è passati ai fatti nel giro di qualche ora. Niente prove d'appello per Asta, ma esonero immediato: al suo posto ecco Ottavio Palladini, classe 1971, ex allenatore della Sambenedettese. La rivoluzione di Campitelli non finisce qui. Nelle prossime ore sarà dato il benservito anche al direttore sportivo Giorgio Repetto. Il 65enne dirigente di origini genovesi verrà sostituito da Sandro Federico. Si andrà dunque a riformare il tandem Palladini-Federico, già visto all'opera a San Benedetto del Tronto, che era stato a un passo dal Teramo la scorsa estate prima dell'improvvisa decisione di virare su Asta e Repetto. L'allenamento di ieri pomeriggio è stato preceduto dalla presentazione-lampo di Palladini. «Ho scelto di testa mia», ha detto Campitelli, «e credo che fosse necessario un cambiamento perché nell'ultimo periodo il Teramo non stava più brillando. I giocatori hanno accolto positivamente la mia decisione. Questa squadra, a mio parere, non è da terzultimo posto, può fare di più e può ambire a stare tra la settima e l'undicesima posizione della classifica. La parola salvezza, dal nuovo allenatore, non la voglio sentire. Quando si esonera qualcuno è una sconfitta, ma (il riferimento è a Asta, ndc) sentivo parlare puntualmente di rosa giovane e non avvertivo più convinzione nè entusiasmo. Il piangere davanti alle telecamere mi aveva disturbato. La positività, d'altronde, è sempre necessaria in un gruppo. Dov'è poi questa rosa così giovane? Se guardiamo alla squadra schierata contro il Vicenza elementi come Fratangelo e Faggioli erano in panchina, perciò basta con questi discorsi. Palladini conosce il Teramo, lo ha visto giocare in più occasioni e con lui voglio iniziare un nuovo progetto. Studieremo insieme le mosse da fare sia per l'immediato che per il prossimo anno. Per questo gli abbiamo fatto firmare un contratto fino a giugno del 2019. Adesso pensiamo a fare bene fin dalla gara di sabato a Ravenna».
Capitolo-Repetto. Anche il divorzio con il ds è vicino. «Devo parlarci», ha sottolineato Campitelli, «ma forse abbiamo modi diversi di lavorare. Probabilmente Repetto è abituato a categorie più alte mentre per stare in serie C è necessario un atteggiamento più da padre e una maggiore vicinanza alla squadra. Contro il Vicenza, per esempio, avrei gradito che fosse allo stadio, invece era fuori per impegni di famiglia». Sandro Federico, intanto, è pronto a subentrargli.
Gaetano Lombardino
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