Campitelli: si ripartirà con Vivarini e Di Giuseppe

3 Maggio 2015

Lacrime di gioia per Il presidente che ha raccolto il Diavolo dal fallimento e in sette anni lo ha portato in B : «Promozione meritata, sono felicissimo»

SAVONA. Dal fallimento alla promozione in serie B. Il Teramo è in cadetteria e gran parte dei meriti hanno un nome e un cognome: Luciano Campitelli. Il patron che ha raccolto il Diavolo nel 2008, dopo il fallimento della vecchia società. Nel giro di 7 anni, l’imprenditore di Canzano ha portato i biancorossi dalla Promozione alla serie B.

Campitelli ha coccolato la sua creatura per sette lunghissime stagione e alla fine ha raccolto i frutti. È felice, il patron, come un bimbo davanti al negozio di giocattoli. A fine partita tutti corrono ad abbracciarlo. «Dedico la vittoria del campionato alla mia famiglia», dice l’imprenditore teramano. «È la vittoria del gruppo. Abbiamo meritato la serie B. È stato un campionato entusiasmante, anche nei momenti di difficoltà Vivarini e Di Giuseppe (il tecnico e il ds) sono stati bravi a mantenere il sangue freddo e ad avere pazienza, una cosa che a me resta difficile. È la loro vittoria e anche quella della società che ha lavorato duramente in questi mesi. Siamo pronti per affrontare il campionato di serie B. Ci vorranno tanti sacrifici, ma io sono pronto. Punteremo sui giovani e su giocatori pronti per la categoria, ma sempre avendo ben presente le nostre possibilità e dando uno sguardo ai bilanci».

In B si ripartirà da Vincenzo Vivarini in panchina e da Marcello Di Giuseppe dietro la scrivania? «Sì, loro due hanno il contratto anche per il prossimo anno e sono confermatissimi. Si ripartirà da loro due senza ombra di dubbio».

La conferma per i due arriva dal patron a pochi minuti dalla fine della partita. Ora ci sarà tempo per programmare, perché adesso Campitelli ha solo voglia di festeggiare insieme ai suoi calciatori che lo inondano di spumante mentre rientra nel tunnel degli spogliatoi. (l.d.m.)

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