Campitelli: siamo i più forti e il pubblico è già da serie B

12 Aprile 2015

Il presidente spera di chiudere i conti al più presto: «Non dormo più» Cimini: vedere uno stadio così è da brividi. Vivarini: ora pensiamo solo al Prato

TERAMO. Il presidente Luciano Campitelli arriva in sala stampa dopo essersi concesso un giro di campo tra gli applausi del pubblico: il suo Teramo è davvero a un passo dalla serie B. Il patron biancorosso è raggiante: «L'Ascoli ? Ma che ce ne frega a noi», dice ridendo, «io penso alla mia squadra e a vincere sul campo. Il pubblico, forse, è già pronto per il salto di categoria e ce ne sta dando dimostrazione di partita in partita. Adesso c'è da fare l'ultimo piccolo sforzo e poi gioiremo tutti insieme». Sul suo stato d'animo, Campitelli confida: «Provo una grande emozione. Sono tre giorni che penso solo alla partita. Speriamo di chiudere i conti il prima possibile perchè un altro mese senza sonno sarebbe pesante. Il Teramo sta attirando tifosi da tutta la regione e la gente si diverte a vederlo giocare. Sto già pensando all'anno prossimo e poichè quando si pensa si sogna, poi vi svelerò cosa sogno. Gustiamoci questa vittoria», conclude Campitelli, «arrivata con sofferenza ma dopo aver fatto un primo tempo da serie A. In questo momento siamo i più forti e lo stiamo dimostrando».

Il vice presidente, Ercole Cimini, aggiunge: «Lo stress si fa sentire. Prima arriva il traguardo, meglio è. Forse non ci si rende conto di quello che sta succedendo, ma resto con i piedi per terra. Come dice il grande Trapattoni "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Voglio fare i complimenti a questi ragazzi. Meritano un applauso. Oggi non ha vinto solo il Teramo calcio ma ha vinto l'intera città. Vedere uno stadio così è da brividi».

Il tecnico Vincenzo Vivarini, come di consueto, preferisce non esaltarsi: «Sono abituato a prendermi quello che mi spetta quando il risultato è acquisito. C'è ancora tanto da lottare. L'intensità messa in campo dalla Lucchese ne è la dimostrazione. Guai, pertanto, ad abbassare la concentrazione nelle gare che mancano. Stiamo tranquilli. Da martedì penseremo a preparare al meglio la trasferta di Prato». L'allenatore biancorosso analizza così il 4-3 con la Lucchese: «Abbiamo fatto un grande primo tempo e forse lo abbiamo pagato nella ripresa, smettendo un po' di giocare. E' subentrata, inconsciamente, la voglia di gestire la gara, cosa che non è da noi. La nostra qualità è quella di giocare sempre e di mettere in difficoltà l'avversario. Ma va bene così. Ci siamo lasciati alle spalle un altro ostacolo. Il pubblico ? Non ho più aggettivi per definirlo».

In casa Lucchese il tecnico Giuseppe "Nanu" Galderisi commenta: «Abbiamo provato a giocarcela a viso aperto, onorando il campionato. Il Teramo è stato più bravo di noi, ha vinto meritatamente e si avvia verso la B a grandi passi. La squadra di Vivarini va solo elogiata. Lo scarso feeling con i tifosi biancorossi? Ricordano i miei trascorsi al Giulianova e per questo mi hanno riservato qualche parolina di troppo. Il calcio è così. Sono orgoglioso di avere allenato il Giulianova, ma non ho problemi con Teramo. Lapadula e Donnarumma ? Sono due attaccanti davvero super».

Gaetano Lombardino

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