Campitelli: siamo senza identità Bisognerà tornare sul mercato

8 Dicembre 2016

TERAMO. Al termine della gara, la delusione è dipinta sul volto del patron Luciano Campitelli. Per il suo Teramo la situazione di classifica resta molto complicata. «Non è assolutamente una questione...

TERAMO. Al termine della gara, la delusione è dipinta sul volto del patron Luciano Campitelli. Per il suo Teramo la situazione di classifica resta molto complicata. «Non è assolutamente una questione di guida tecnica, Nofri non si tocca», chiarisce subito il presidente del Teramo, «a gennaio dovremo tornare sul mercato, anche se sono abituato a fare le squadre in estate mentre nella finestra invernale non arrivano giocatori di primo livello perchè chi ce li ha se li tiene stretti. Escludo, quindi, cambiamenti radicali o rivoluzioni. Abbiamo le idee chiare. Chi non è da Teramo alzi il dito e vada via».

A proposito di mercato, Campitelli parla in modo eloquente della rosa allestita la scorsa estate sotto la regia dell'ex ds Lupo: «Sono stati ingaggiati giocatori che non hanno fatto la differenza. Non c'è un'identità di squadra. Sono deluso e preoccupato, ma criticare i singoli creerebbe solo casini. E' un anno così. Se i tifosi vogliono criticare qualcuno devono farlo con me perchè, seppure involontariamente, ho avallato tutte le operazioni fatte. Il problema è che forse non ci sono elementi di prospettiva. Nello scorso campionato, probabilmente, avevamo preso la giusta strada e avrei dovuto avere più pazienza con alcuni giocatori, che adesso stanno facendo bene altrove».

Campitelli conclude: «Mi assumo le responsabilità di questo disastro. Con la Maceratese dovevamo vincere e basta. Non ci siamo riusciti, ma non abbiamo avuto neppure la forza di creare occasioni da gol».

Gaetano Lombardino

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