Campitelli sospende il ds Di Giuseppe: oggi le motivazioni

Il patron decide di prendere le distanze dal dirigente con cui ha condiviso la cavalcata dalla serie D alla B
Marcello Di Giuseppe sarà sospeso dall'incarico di direttore sportivo del Teramo. Nella mattinata di oggi è attesa la comunicazione ufficiale da parte della società del presidente Campitelli in cui verranno rese note le motivazioni. Sia il patron che il ds rosetano sono indagati per frode sportiva dalla Procura di Catanzaro e in questa settimana, con ogni probabilità, verranno deferiti alla giustizia sportiva per il presunto illecito di Savona-Teramo, la partita promozione in serie B del 2 maggio scorso. Dalla metà di giugno, quando sono partiti gli avvisi di garanzia, Di Giuseppe e Campitelli hanno continuato a lavorare insieme e a respingere ogni addebito. Di punto in bianco, la sospensione dall'incarico. Non il licenziamento. Quindi, Di Giuseppe continuerà a restare in busta paga in attesa della celebrezione del processo, ma non rappresenterà più il Teramo. Il direttore sportivo rosetano, 47 anni da compiere a dicembre, ha un solido legame con il presidente: lavorano insieme da anni e insieme hanno compiuto il percorso dalla serie D alla B. E recentemente, prima della vicenda Savona-Teramo, l’imprenditore di Canzano gli ha rinnovato il contratto per altri tre anni.
Una mossa sorprendente, anche se era trapelato da tempo che Campitelli volesse “scaricare” su Di Giuseppe, il più esposto tra i tesserati biancorossi nelle intercettazioni, ogni eventuale responsabilità maturate durante le indagini. Probabilmente, la mossa è da ricollegare alla lettura degli atti arrivati dalla procura federale con l'avviso di conclusione delle indagini, il preludio al deferimento. Evidentemente, agli atti, rispetto alle intercettazioni, c'è qualche nuovo elemento destinato ad aggravare la posizione di Marcello Di Giuseppe. Il provvedimento di sospensione potrebbe essere una carta da giocare agli occhi dei giudici.
Va ricordato che la posizione del Teramo è delicata. Palazzi ha già scritto che chiederà la condanna per responsabilità diretta (quindi sfumerebbe la serie B), ritenendo Campitelli parte attiva della presunta combine. Il patron e lo staff di avvocati lavorano, appunto, per dimostrare l'assoluta estraneità alla vicenda. Combine o non combine, la permanenza in serie B passa per la derubricazione da responsabilità diretta a oggettiva. Così facendo, cambierebbero le sanzioni. E il Teramo potrebbe sperare di conservare la B conquistata sul campo. Domani è in programma l'audizione dei tesserati che vogliono farsi sentire da Palazzi relativamente a Savona-Teramo. Ma Campitelli e Di Giuseppe hanno fatto sapere che non andranno a Roma. Ceniccola e Barghigiani, ex dirigenti del Savona, invece, si faranno interrogare.
@roccocoletti1
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