Campitelli: Teramo, ora devi svoltare

15 Ottobre 2018

Il presidente: «Il 3-5-2 ci ha dato più compattezza ma contano i punti, una vittoria darebbe serenità a tutti»

TERAMO. Nemmeno il tempo di assorbire il pari-beffa di Rimini che il Teramo deve già concentrarsi sulla sfida casalinga di mercoledì (ore 18,30) contro il Fano. I biancorossi, privi dello squalificato Proietti, andranno nuovamente a caccia di quella vittoria che manca addirittura da sette mesi. La classifica piange e l'astinenza dai tre punti sta inevitabilmente influendo sul morale della squadra, anche se a Rimini il 3-5-2 (almeno fino a quando il Teramo non è arretrato troppo) ha dato risposte positive, tali da far guardare avanti con un pizzico di fiducia in più.
La trasferta di Rimini sarà ricordata anche per la presenza in panchina del presidente Luciano Campitelli. Non è la prima volta che il patron biancorosso decide di sedersi al fianco di un allenatore: era già accaduto nel 2014, ai tempi del Teramo di Vivarini, in una sfida vinta 3-0 al Bonolis contro la Vigor Lamezia. È invece la prima volta che nell'era Campitelli si resta senza vittorie dopo sei giornate di campionato. «L'idea di andare in panchina», rivela Campitelli, «è nata dopo una scommessa fatta con la squadra e per un po' di scaramanzia. Siamo andati davvero ad un passo dalla conquista dei tre punti. C'è tanta amarezza per la rete subita in pieno recupero. Non ce ne va dritta una, ma alcune decisioni arbitrali, dal gol annullato nel primo tempo a Barbuti all'espulsione di Proietti, ci hanno eccessivamente penalizzato. Il punto, comunque, non è da buttare. A bordo campo si vedono cose che dalla tribuna non si riescono a cogliere. Nelle prossime ore deciderò se sedermi in panchina anche contro il Fano».
Campitelli parla del passaggio al 3-5-2 e chiarisce come è nata in estate l'idea di impostare la costruzione della rosa sul 4-3-3, che secondo le parole dette da Zichella alla vigilia della gara di Rimini è il modulo voluto dal presidente: «C'è tanto da migliorare, ma il 3-5-2 ci ha dato più compattezza. Ho visto bene Piacentini, Ranieri (al secondo gol di fila, ndc) e Ventola. Alcuni addetti ai lavori presenti a Rimini mi hanno fatto i complimenti per la squadra. Bisogna crescere in personalità e in cinismo. Il 4-3-3 visto nelle prime cinque giornate è il frutto di una scelta condivisa insieme a Zichella a maggio. In ballo c'era la possibilità di costruire la rosa per il 4-2-3-1, modulo forse troppo rischioso, e quindi si è scelto di sposare il 4-3-3. Io non ho imposto niente, così come non ho assolutamente ordinato all'allenatore di passare adesso al 3-5-2. Una società deve fare altro. Per le questioni del modulo e per i giocatori da prendere ci pensano il tecnico e il ds Federico».
A proposito della posizione di Zichella, il presidente sottolinea: «In questo momento gli va data fiducia. Nel calcio, però, contano i punti e i risultati e speriamo di svoltare al più presto. Una vittoria, inutile negarlo, darebbe serenità a Zichella e a tutto l'ambiente».
Gaetano Lombardino
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