Campitelli: Teramo, per ora la salvezza

Il patron: è bello stare così in alto, però dobbiamo prima conquistare la permanenza in Lega Pro e poi ci divertiremo
TERAMO. Sono 29 punti in 17 giornate; serie positiva in atto da sette partite e secondo posto (insieme al Pisa) a cinque lunghezze dall'Ascoli.
I numeri del Teramo, a 180 minuti dal termine del girone d'andata, fanno sognare i tifosi biancorossi. I play off per la B sono davvero un obiettivo possibile? Il presidente Luciano Campitelli, all'indomani del blitz di Pontedera, mantiene il basso profilo: «È bello stare lassù, ma non illudiamoci. Il cammino è ancora lungo e dobbiamo raggiungere prima possibile la quota salvezza. Quando ci saremo garantiti la permanenza in Lega Pro, si potrà pensare a divertirci. Questo è un campionato che non ammette distrazioni né voli pindarici. Domenica, contro il Savona, ci attende una gara molto insidiosa e affrontarla senza due difensori titolari (gli squalificati Diakite e Perrotta, ndc) è pesante. Il modulo ? La mano di Vivarini si vede e bravo è stato nel cambiare al momento opportuno».
Il discorso si sposta poi sul mercato. A tal proposito, Campitelli svela: «Oggi inizia ad allenarsi con noi Luca Di Matteo, svincolato. Devo parlare con lui e se troveremo l'accordo diventerà un nostro giocatore, pronto a darci una mano in più ruoli. Al di là di come andrà la trattativa con Di Matteo, inseriremo un paio di pedine nel nostro organico perché siamo numericamente contati. Le cessioni? Buonaiuto andrà via mentre Serraiocco, vista l'esplosione di Tonti, potrebbe andare a parare da un'altra parte, per fargli ritrovare autostima». Lapadula e Donnarumma, invece, non si toccano?
«Hanno tante richieste (Donnarumma è nelle mire della Salernitana)», sottolinea Campitelli, «ma farò di tutto per resistere».
LA COPPIA-GOL. Su 20 reti, 14 portano la firma di Lapadula e Donnarumma. I due attaccanti, in gol sette volte a testa, hanno segnato il 70 per cento delle marcature biancorosse. Il tandem d'attacco a disposizione di Vivarini è il più prolifico della Lega Pro, insieme ai due bomber della Carrarese, Cellini e Merini. Alle loro spalle, staccati di una lunghezza, c'è la coppia del Grosseto formata da Torromino e Pichlmann (13 centri) mentre Perez e Altinier dell'Ascoli inseguono a due reti.
CAOS-LEGA PRO. Si è svolta ieri, a Firenze, l'assemblea delle società di Lega Pro. Per la prima volta, in vent'anni, non è stato approvato il bilancio della passata stagione (c'è una perdita di oltre un milione di euro).
A forte rischio la posizione del presidente Mario Macalli, che al termine della riunione ha dichiarato: «Se qualcuno ha detto che questo bilancio non va bene, dovrà anche fornire le motivazioni. Non sento sfiducia, comunque, nei miei confronti».
Possibili, quindi, nuove elezioni. Tra gli oppositori della gestione-Macalli c'è Gabriele Gravina, ex presidente del Castel di Sangro e attuale dirigente federale.
Gaetano Lombardino
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