Campitelli: «Teramo, pronti nuovi soci»

Il patron annuncia: «Non vado via perché sono una persona responsabile, ma sto lavorando per fare entrare altri imprenditori»
TERAMO. A nove giorni dalla fine del campionato è ancora una fase di stallo in casa Teramo. I principali nodi da sciogliere sono le dinamiche societarie e l'utilizzo dello stadio Bonolis. Come si sta muovendo, su questi fronti, il presidente Luciano Campitelli? «Stiamo lavorando per fare una società migliore», risponde telefonicamente al Centro il patron biancorosso, «e per fare un progetto serio insieme a chi ci crede. Speriamo di riuscirci. Vorrei coinvolgere importanti imprenditori della provincia di Teramo, anche se so che è dura. Parlerò in conferenza stampa appena ci sarà un quadro più chiaro e definito della situazione. Parlare adesso, in mancanza di comunicazioni ufficiali, non avrebbe senso. Io, in ogni caso, continuerò ad avere la maggioranza delle quote. Le persone da me interpellate pretendono la mia permanenza al loro fianco per entrare eventualmente a fare parte della società. Dove lo si trova uno disposto a metterci tanti soldi per portare avanti un club di serie C? Senza di me ci sarebbe il baratro per il Teramo. È bene che si sappia. Non me ne vado perchè sono una persona di grossa responsabilità e che da undici anni è garanzia di continuità per il calcio di questa città».
Da un paio di mesi l'imprenditore Francesco Quintiliani è in trattative con Campitelli per un suo ingresso nel Teramo e per ricoprire un ruolo (forse quello di direttore generale al posto di Emilio Capaldi) all'interno del club. Dovrebbero esserci a breve altri incontri con Quintiliani, che già varie volte ha parlato con il sindaco e con Campitelli per fare il punto della situazione sull'impiantistica, sullo stadio e sul settore giovanile.
Il presidente non si sbottona più di tanto nel parlare dell'imprenditore romano e non ufficializza ancora il suo arrivo, lasciando però intendere che Quintiliani, salvo sorprese, farà parte dell'organigramma del Teramo: «Speriamo che possa essere un buon profilo e che ci possa dare una mano. Qui ci vorrebbe un secondo Campitelli, allora sì che ci sarebbe una grandissima società».
Capitolo stadio. Il Teramo utilizza il Bonolis per le partite e gli allenamenti pagando un canone annuale al gestore Sabatino Cantagalli. Puntualmente, in questo periodo, emergono problemi sulla cifra da continuare a sborsare in vista della stagione successiva. Il sindaco Gianguido D'Alberto è impegnato a mediare tra Campitelli e Cantagalli per arrivare ad un'intesa che metta d'accordo tutti sull'utilizzo dell'impianto, scongiurando il pericolo che i biancorossi possano addirittura andare a giocare altrove e rimanere senza un campo d'allenamento. «Cantagalli ha le sue ragioni e noi abbiamo le nostre», sottolinea Campitelli, «perciò occorre il massimo impegno delle parti in causa, Comune compreso, per trovare la quadratura del cerchio definitiva. La mia idea è di continuare a giocare al Bonolis a tutti i costi, su questo non ci piove. Abbiamo la fortuna di avere un bellissimo stadio e sarebbe da pazzi emigrare da un'altra parte, arrecando un danno anche ai tifosi e alla città. Dobbiamo arrivare ad un accordo giusto per tutti e che soddisfi il Teramo, il gestore e il Comune».
Una volta sciolti i nodi relativi alla società e allo stadio ci si dedicherà all'allestimento della rosa, con Agenore Maurizi e Sandro Federico riconfermati, rispettivamente, nei ruoli di allenatore e direttore sportivo.
Play off. Si giocano domani le partite (in gara unica) del secondo turno dei play off dei tre gironi di serie C. Questo il programma degli incontri. Girone A: Arezzo-Novara (ore 20,30) e Pro Vercelli-Carrarese (ore 20,30); girone B: Monza-Sudtirol (ore 18,30) e Feralpisalò-Ravenna (ore 20,30); girone C: Catania-Reggina (ore 20,30, diretta Sportitalia) e Potenza-Virtus Francavilla (ore 20,30).
Gaetano Lombardino
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