Campitelli volta pagina: Teramo si ricompatterà

Il patron aggredito verbalmente venerdì a Rivisondoli da un gruppo di tifosi: «Niente di particolare, non porto rancore. Qualche vittoria e tutto passerà»
TERAMO. «A Rivisondoli non è successo niente. Sono cose normalissime e spero che queste piccole discussioni finiscano». Il presidente del Teramo Luciano Campitelli, intervenendo ieri alla diretta Facebook del Centro curata dalla redazione sportiva, ha minimizzato quanto accaduto con alcuni ultrà durante l'amichevole di venerdì contro la Fidelis Andria, a Rivisondoli. «Non porto rancore», ha aggiunto Campitelli, al timone del Teramo da dieci stagioni, «e sono sicuro che con qualche vittoria si tornerà a gioire tutti insieme e a ricompattarsi. Mi auguro che quei pochi che adesso contestano, avendo anche le loro giuste ragioni, possano tornare ad applaudirmi. Tutti possiamo sbagliare. Questi ragazzi, d'altronde, sono veri tifosi e non ci abbandonano mai. Bisogna capirli, in certi momenti, se sono un po' nervosi». Ha mai pensato di mollare tutto negli ultimi due anni ? «No», ha risposto Campitelli, «perché oggi il calcio è un'azienda a tutti gli effetti e se si molla tutto si fanno troppi danni. Ci sono tante responsabilità, in una società professionistica, quindi bisogna lottare e lavorare ogni giorno per andare avanti. Facciamo tanti sacrifici e la quasi totalità della piazza teramana li apprezza e ci è riconoscente. E' un orgoglio fare parte di un campionato come la serie C e speriamo di restarci ancora per tanto tempo». A proposito del campionato al via il 27 agosto, Campitelli ha sottolineato: «Credo che rimarremo nel girone B. La zona che abbraccia la fascia adriatica è quella di nostra competenza e non penso proprio che ci vadano a mischiare con formazioni del lato tirrenico. Si profila, comunque, un campionato a 57 squadre e nei prossimi giorni (al Consiglio federale del 4 agosto, ndc) sapremo in che modo verranno composti i gironi».
Capitolo-mercato. A tal proposito, Campitelli ha parlato delle prossime mosse del Teramo: «Bacio Terracino ci piace ed è un elemento che ben si sposa con il modulo di Asta. Domani (oggi, ndc) ci saranno nuovi contatti. Per il resto, credo che con altre tre pedine, cioè un centrocampista e due esterni d'attacco, potremmo considerarci al completo. Sul fronte delle partenze, oltre a Petrella, ci sarà qualche altro addio in settimana. Sansovini? Lui vuole giocare in serie C. Escludo, pertanto, che possa andare in società di serie D. Sono molto legato a lui, lo stimo, e spero che trovi la soluzione migliore per il suo futuro».
Notiziario. I biancorossi hanno lasciato ieri il ritiro di Alfedena dopo due settimane di lavoro. La squadra di Asta tornerà a lavorare al Bonolis martedì, con un giorno d'anticipo rispetto al programma originario, per preparare l'esordio in coppa Italia di domenica prossima contro la Fermana (si giocherà a Fano alle 20,45). Nel frattempo è stata fissata un'altra amichevole: giovedì, alle 18,30, il Teramo sfiderà la Torrese (Eccellenza) al campo sportivo di Castelnuovo Vomano.
Gaetano Lombardino
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