Cancellotti, da esubero a colonna del Pescara

In estate sul mercato, poi non ha saltato un minuto delle 10 gare
PESCARA . C’è un giocatore a cui Alberto Colombo finora non ha mai rinunciato: Tommaso Cancellotti, è lui lo stakanovista del Pescara. Nelle prime dieci partite di campionato non ha saltato nemmeno un minuto, mai una sostituzione e un rendimento sempre convincente, non solo nel suo ruolo naturale di terzino destro. A Viterbo, ad esempio, in una situazione di emergenza nel reparto difensivo (mancavano Pellacani e Boben), Colombo ha piazzato lui accanto a Brosco nella quasi inedita veste di centrale in una difesa a quattro (in passato aveva giocato in una retroguardia a tre). Con tenacia e professionalità, l’ex calciatore di Teramo e Perugia è diventato un punto fermo del Delfino. Un epilogo sorprendente se si torna indietro di qualche mese. Non perché ci fossero dubbi sulle sue qualità, la carriera di Cancellotti parla chiaro (oltre 300 partite in carriera, di cui 54 in B, 229 in C e 23 gare tra Coppa Italia e Supercoppa di C). Più che altro, durante il mercato estivo, l’intenzione della società era quella di tagliare drasticamente i ponti con il passato. Rosa da rifondare, questo l’imperativo che ha accompagnato il lavoro sul mercato del direttore sportivo Daniele Delli Carri. Invece, il laterale destro ha convinto tutti sin dai primi giorni di ritiro, in primis Colombo che durante la preparazione ha iniziato ad apprezzare le qualità calcistiche e morali del 30enne di Gubbio. Così, da probabile partente Cancellotti si è trasformato in titolare inamovibile, uno dei leader di una squadra rifondata. È lui, a parte il baby Marco Delle Monache, l’unico reduce della passata stagione, anche se il futuro è tutto da scrivere. Il suo contratto, infatti, scade a giugno 2023 e sulla questione la dirigenza è stata chiara. Fino a gennaio l’argomento non verrà preso in considerazione e il discorso vale per tutti, giocatori e staff tecnico. Lo stesso presidente Daniele Sebastiani, al termine del match con il Cerignola, sull’eventualità di prolungare il contratto (annuale) di Colombo ha risposto così: «Ne parleremo alla scadenza, ora bisogna pensare solo al campo». Dunque, testa al campionato con il Pescara, terzo in classifica, impegnato nella rincorsa a Catanzaro e Crotone. Domenica i biancazzurri faranno visita alla Juve Stabia e sarà un match dal sapore particolare per Cancellotti. Il difensore umbro, infatti, è il grande ex dell’incontro. Ha vestito la maglia delle vespe dal 2014 al 2017 collezionando ben 105 presenze (2 gol) e domenica allo stadio Menti vivrà sicuramente un pomeriggio speciale. Alle spalle di Tommaso, che guida la classifica dei più presenti in questo avvio di torneo, ci sono Luca Mora con 10 partite da titolare (875 minuti giocati), condite da tre gol e un contributo sempre prezioso, e Alessandro Plizzari, il portiere che ha saltato solo il match di Avellino contro il Giugliano a causa dell’influenza. Nelle prime posizioni, tra i 25 calciatori finora utilizzati da Colombo, ci sono anche Luigi Cuppone con 9 gare (783’ in campo) e 3 reti, e Facundo Lescano (10 presenze, 728’), capocannoniere del girone C con 6 reti insieme al pinetese Rocco Costantino (Monterosi) e ai bomber del Catanzaro Tommaso Biasci e Pietro Iemmello. Infine, al sesto posto con il minutaggio più alto (718’) c’è Riccardo Brosco, che al pari di Lorenzo Milani ha scontato la squalifica e domenica tornerà a disposizione. Oggi, dopo due giorni di riposo concessi da Colombo, il Delfino riprenderà la preparazione in vista del match con la Juve Stabia.
Potenza, via Siviglia. Il club lucano ha ufficializzato l’esonero del tecnico Sebastiano Siviglia, che lascia la squadra al quart’ultimo posto con 9 punti. In sostituzione dell’ex difensore di Lecce e Atalanta, la società ha scelto Giuseppe Raffaele, un ritorno a Potenza. Anche la Turris potrebbe cambiare allenatore: Di Michele in pole se Pasquale Padalino dovesse andare via.
Benevento in ritiro a Silvi. Al via gli allenamenti in Abruzzo dei sanniti sempre più in crisi (2 punti nelle ultime sei gare in serie B). Dopo il ko contro il Como, il tecnico giallorosso Fabio Cannavaro aveva rassegnato le dimissioni, ma il patron Oreste Vigorito le ha respinte mandando la squadra in ritiro. Il Benevento alloggia all’Hotel Hermitage di Silvi Marina e si allena nella “casa” del Pescara, il centro sportivo Poggio degli Ulivi-Delfino training center di Città Sant’Angelo.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

