Canessa, le sorelle terribili della Nuova Hf Teramo

20 Dicembre 2014

Pallamano, Daniela: «Dalla Nazionale cilena all’Italia con l’inseparabile Belen, qui mi trovo molto bene». Oggi in casa col Casalgrande crocevia per i play off

TERAMO. Avere un capitano di una Nazionale in squadra è sempre un privilegio. E la Nuova Hf Teramo, giustamente, si coccola Daniela Canessa Perez, pivot classe 1986. Nel 2012 ha lasciato la sua terra, il Cile, con un unico obiettivo: tentare l’avventura nei campionati europei di pallamano. In Spagna e in Austria solo allenamenti, prima della chiamata arrivata da Nuoro.

Un legame, quello con la Sardegna, speciale visto che nella città barbaricina ha trovato l’amore e l’anno successivo ha vestito la maglia di Sassari. «Era la mia prima esperienza lontano dal Cile. All’inizio non è stato facile, per tante cose, ti manca la famiglia, la lingua diversa, ma pian piano ci si abitua. In più ho avuto anche la fortuna di trovare persone che mi hanno fatto sentire a casa, una seconda famiglia insomma tanto è vero che ho conservato tanti rapporti».

Oltre 130 presenze nella Nazionale cilena con la quale, nel 2009, ha disputato anche i Mondiali in Cina. Ma quella di Daniela è una famiglia dedita alla pallamano, visto che anche la sorella, Belen, pratica questi sport. E oltre all’esperienza in Nazionale, Daniela e Belen, proprio a Teramo, stanno condividendo la loro prima annata insieme in un club.

«Con la Nazionale accade già da un paio di anni, mentre in una squadra di club questa è la prima volta perché quando io sono partita per l’Italia, Belen, che ha quattro anni di meno, è rimasta in Cile. È un’esperienza bellissima, la nostra intesa ci aiuta molto». Una giocatrice dalle classiche caratteristiche sudamericane. «Sono molto tranquilla fuori dal campo, che ama stare in casa, in famiglia, ma una volta in campo, mi trasformo. Sono molto agguerrita e non mollo mai, anche quando l’esito della partita è scontato. Devo migliorare ancora in tante cose, soprattutto per il ruolo che ricopro, ma con il lavoro e un pizzico di furbizia spero di crescere». Vegetariana, ma amante della pasta al forno e delle serie tv americane. «Devo dire però che il livello della pallamano femminile in Italia è un po’ sceso. Non c’è che da sperare in un futuro migliore, perché c’è tanta passione. A Teramo mi trovo bene e abbiamo creato un bel gruppo». Oggi crocevia importante per i play off: nella 4ª di ritorno gara casalinga con il Casalgrande (18.30) al PalaSanNicolò.

Matteo Falzon

©RIPRODUZIONE RISERVATA